Panettiere ucciso e fatto a pezzi da moglie e due figli. Recuperati i coltelli. Il figlio piccolo affidato ai servizi sociali

Un caso singolare quello di Ciro Palmieri, l’uomo di cui la moglie, Monica Milite, aveva denunciato la scomparsa, almeno apparente, lo scorso 29 luglio. Il suo cadavere è stato rinvenuto dal soccorso alpino

Cadavere panettiere ritrovato
Ospedale (Pixabay) YESLIFE.IT

Ipotesi omicidio da parte della famiglia. Gli assassini sarebbero la moglie e i due figli maggiori

Ora il caso potrebbe essere considerato risolto, dato che il cadavere dell’uomo di 43 anni, che di mestiere faceva il panettiere, è stato rinvenuto. La procura di Salerno ha affermato che a compiere il macabro gesto sarebbe stata proprio la sua consorte, con l’ausilio dei due figli più grandi della coppia, uno di 20 anni e l’altro di 15. Ma quello che più suscita scalpore è che il delitto è stato portato a termine davanti al terzo dei fratelli, un bambino di appena 11 anni.

Cadavere panettiere ritrovato
Ragazzino (Pixabay) YESLIFE.IT

Il soccorso alpino della sezione speleologica ha ritrovato nelle scorse ore il cadavere dell’uomo. Già dalle primissime indagini tutti i sospetti erano rivolti verso i tre membri della famiglia ora fortemente indiziati per la colpevolezza del delitto; quello che era certo, era una situazione anomala all’interno dell’ambito più intimo della vittima. Ma un ulteriore dettaglio era parso ancora più animalo: la moglie nel corso della denuncia di scomparsa del marito presentava una fasciatura ad una mano. Le immagini della videosorveglianza della loro casa hanno poi fatto il resto e hanno chiarito la dinamica dei fatti.

Le parole del sindaco e il cordoglio di una intera comunità

L’esame autoptico è stato programmato per il prossimo mercoledì e ad effettuarlo sarà il medico legale Gabriele Casaburi.

Cadavere panettiere ritrovato
Ospedale (Pixabay) YESLIFE.IT

“Questa è una di quelle giornate che un’intera comunità non vorrebbe vivere mai. C’è tanto sgomento per un dramma, uno choc per una città dai principi sani, dai valori forti e puri come i nostri. Pensare che la nostra Giffoni possa venir scossa in maniera così atroce lascia veramente tanto dolore e rammarico”.

Verranno presto ascoltati i tre indagati per capire eventuali dinamiche familiari che hanno portato a questo terribile e atroce gesto. Già nei giorni scorsi, ad esempio, erano stati sentiti gli amici e i familiari del 43enne.

 

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