13enne suicida a Gragnano, tra gli indagati anche l’ex fidanzata: agghiaccianti aggiornamenti

Napoli. Suicidio di Gragnano: a minacciare il 13enne sarebbero stati almeno 4 minori, tra questi due ragazze. La causa delle vessazione potrebbe essere la gelosia per una nuova relazione avviata dalla vittima

13enne suicidio gragnano
Tribunale (Pixabay) YESLIFE.IT

Il suicidio de 13enne di Gragnano è un caso ancora aperto. Ci sarebbero ben sei indagati, quattro minorenni e altri due maggiorenni, che avrebbero istigato la vittima a compiere il tragico gesto, con minacce e frasi molto pesanti.

Indagati sei ragazzi, di cui quattro minorenni

La vicenda è accaduta in provincia di Napoli lo scorso giovedì e, da quanto risulta dalle indagini, la causa scatenante sarebbe stata la rottura con la ex fidanzatina e una nuova relazione intrapresa con un’altra ragazza.

13enne suicidio gragnano
Telefono (Pixabay) YESLIFE.IT

I funerali della vittima si sono svolti lo scorso mercoledì 7 settembre, celebrati solo dopo l’esito dell’esame autoptico.

Il legale dei genitori del 13enne, Giulio Pepe, ha dichiarato sulla famiglia: “Vogliono solo sapere se si sia trattato di un incidente fortuito. Se così non fosse, sono pronti, come già hanno fatto finora, ad affiancarsi alla Procura. Malesseri precedenti palesati dal ragazzo? Nessuno. Alessandro era un ragazzo solare, che andava bene a scuola e aveva tanti amici. Adesso i suoi genitori attendono solo il ritorno a casa della salma, per potere riabbracciare il figlio un’ultima volta prima di procedere a una giusta sepoltura”

Il commento del carabinieri e la partecipazione di due ragazzine alle minacce

Arriva, poi, un commento sgradevole da parte di un istruttore coordinatore delle attività sportive della scuola Ufficiale dei Carabinieri:

13enne suicidio gragnano
Carabinieri (Pixabay) YESLIFE.IT

“Se allevi conigli non puoi pretendere leoni Un ragazzino si suicida e psicoterapeuti sproloquiano in tv sul fatto che le parole sono armi e che c’entra il bullismo… senza pensare che se allevi conigli non puoi pretendere leoni… e che magari la colpa è quindi di chi non ha saputo far crescere adeguatamente quel ragazzino”

dice incolpando i genitori di Alessandro. L’arma ha preso immediatamente le distanze.

Il dato che colpisce di più, in questo drammatico episodio, sarebbe la presenza di due ragazze, che minacciavano e vessano la vittima attivamente, una di queste appena 14enne. Una notizia diffusa solo nelle ultime ore.