Coronavirus, quanto pesa la banconota in quarantena

Il tanto atteso green new deal italiano
Soldi nei jeans (foto Pixabay)

Banconota in quarantena decisa dalla Repubblica Popolare Cinese contro la diffusione del coronavirus. Quanto può essere utile il provvedimento

In Cina si continuano a prendere provvedimenti per tentare di isolare l’emergenza virus. Numeri che diventano preoccupanti con le vittime e i contagi che continuano a salire. Si parla di oltre 64 mila persone che hanno contratto il virus e di numero di vittime che sale a quasi 1400. Il governo di Pechino ha provato a prendere delle contromisure, in alcuni casi anche drastiche. L’isolamento e la quarantena quelle più diffuse. Pechino sta spingendo le aziende ad utilizzare lo strumento del tele lavoro. Per evitare molto spostamenti al giorno. Spostamenti che si dovrebbero fare solo in casi di necessità. Perchè è con lo spostamento che si aumentano le possibilità di contrarre il virus. E proprio in tema spostamento e circolazione che è stato preso di mira anche il danaro. Si apprende che saranno ‘messe in quarantena’ anche le banconote cinesi. Che potrebbero nascondere le insidie del virus.

Banconota in quarantena, parla l’esperto

E’ stato il vice governatore della banca centrale cinese Fan Yifei a far sapere che si prenderà questo provvedimento per ‘pulire e sterilizzare’ le banconote. Saranno utilizzati raggi ultravioletti, ma anche tecniche con alte temperature in modo da sterilizzare il danaro. Una volta pulito poi sarà sigillato e isolato per una due settimane. Una misura che evidentemente si rende necessaria proprio perchè il danaro passa in modo veloce da tante mani. Non conosco bene la misura, ma non mi pare basata – spiega Rezza in una intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore – su evidenze scientifiche. Il problema con le banconote al limite è il contatto con le mani, perché nessuno certamente se le mette in bocca”. Secondo Rezza, “il rischio trasmissione da superficie è decisamente minore, rispetto al veicolo rappresentato da gocce di saliva e dal contatto delle mani infette. E poi per il contagio con le banconote non ci sono prove scientifiche”. “È sufficiente adoperare la misura più importante che si può utilizzare per difendersi da ogni virus, quella di lavarsi bene le mani. Certo va sottolineato come la Cina stia portando i controlli alla massima potenza possibile e questo sembra funzionare”, perché “misure come quelle dell’isolamento di milioni di persone stanno funzionando nel circoscrivere i focolai”.

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