Bollo auto non pagato, cambiano i tempi della prescrizione

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Bollo auto non pagato, c’è la svolta: cambiano i tempi della prescrizione. La sentenza arriva dalla Ctr del Lazio. 

Tutti conoscono il bollo auto, ossia la tassa legata al possesso di un’autovettura che va versata regolarmente ogni anno. Anche se il veicolo non viene utilizzato, il bollo va necessariamente pagato. Negli ultimi anni ci sono state diverse modifiche: è stato approvato un protocollo che, ad esempio, funziona con un sistema di bonus e malus con lo scopo di incentivare l’uso di veicoli con basse emissioni e aumentando la tassa per le auto inquinanti. Per calcolare il costo del bollo bisogna osservare la potenza del veicolo espressa in kilowatt e la classe ambientale di appartenenza. Entrambe le voci si trovano sul libretto della vettura. Può capitare che un proprietario dimentichi di pagare questa tassa: egli può provvedere a versare l’importo entro un anno aggiungendo alla somma iniziale alcuni sovrapprezzi ed interessi di mora. Dopo oltre un anno di inadempienza, la Regione può inviare l’avviso di pagamento. L’avviso ha, in ogni modo, un termine di prescrizione. Stando ad una sentenza della commissione tributaria del Lazio, il termine di prescrizione non è equivalente a quello ordinario, ossia 10 anni.

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Bollo auto non pagato: ecco il nuovo termine di prescrizione

Il pagamento del bollo auto si prescrive dopo tre anni che decorrono dal primo gennaio dell’anno successivo a quello in cui è prevista la tassa. Se non viene pagata la tassa del 2020, la cartella andrà in prescrizione il 31 gennaio del 2023. Stando alla sentenza della Ctr del Lazio, la cartella diventa nulla dopo tre anni anche in caso in cui il contribuite non l’ha impugnata. Bisogna ricordare, comunque, che se il bollo non viene pagato per tre anni consecutivi rischia la cancellazione del veicolo dagli archivi da parte della Regione di appartenenza. In caso di cancellazione, l’autovettura non potrà più circolare senza una nuova immatricolazione. Circolare con la cancellazione non è una buona idea: si rischiano il sequestro del veicolo e multe salate.

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