Coronavirus: crolla la Borsa di Milano, secondo peggior calo della storia

La Borsa di Milano ieri, a causa della diffusione del coronavirus in Italia, ha fatto registrare un crollo dell’11,17%, superando anche quello verificatosi dopo gli attentati dell’11 settembre.  

Borsa
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La diffusione del coronavirus ha costretto il Governo italiano ad estendere a tutto il territorio italiano le misure di contenimento per cercare di fronteggiare l’emergenza. Gli effetti dell’epidemia, che ad oggi ha provocato in Italia oltre 7mila contagi e 463 vittime, si fanno sentire anche sull’economia del Paese in continua discesa. La Borsa di Milano, nella giornata di ieri, ha chiuso con un brusco calo dell’11,17% a 18.475 punti, il secondo maggior ribasso in una sola seduta da quando l’indice è nato nel 1998. Un crollo peggiore si era registrato solo nel giorno del referendum sulla Brexit del 2016 (-12,46%).

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Coronavirus, crolla la Borsa di Milano: meno 11,17%, superato anche il crollo registratosi dopo gli attentati dell’11 settembre

Crolla Piazza Affari per gli effetti del coronavirus, che da settimane ha messo in ginocchio l’Italia, e per  lo scontro tra i grandi produttori sul petrolio in seguito al mancato accordo dell’Opec. Nella giornata di ieri, lunedì 9 marzo, la Borsa di Milano ha chiuso a 18.475 punti con un calo dell’11,17%, il secondo maggiore ribasso nella storia dell’indice fondato nel 1998, superando anche quello registratosi dopo gli attentati dell’11 settembre 2001 (7,57%). Solo nel 2016, come riferisce la redazione di Tgcom24, Piazza Affari aveva chiuso con un crollo peggiore in una sola seduta: nel giorno del referendum sulla Brexit (-12,46%). Lo spread tra Btp e Bund è salito di oltre 43 punti chiudendo a 226 (il livello più alto da agosto 2019), con il rendimento del decennale italiano salito all’1,41%.

Una pessima giornata quella di ieri, come riporta Tgcom24, anche per le altre borse europee: Londra ha chiuso con un calo del 7,5%, Parigi dell’8,3%, Francoforte del 7,9%, ovviamente Milano rimane quella peggiore di giornata. Anche l’indice StoxxEurope60, che raggruppa i principali titoli quotati sui listini europei, come riporta Tgcom24, è crollato del 7,4%, ovvero l’equivalente di 608 miliardi “bruciati” in un solo giorno. A Milano solo per quanto riguarda Ftse Mib dei gruppi maggiori, sono andati persi 51 miliardi di euro di capitalizzazione. Non si è salvata dal lunedì nero per la borsa Wall Street: il Dow Jones ha chiuso a 23.839,53 punti con un calo del 7,83%, il peggiore ribasso dal 2008, il Nasdaq a 7.950,68 (meno 7,29%), mentre lo S&P 500 è sceso del 7,67% a 2.745,70 punti.

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