Scoperti quanti anni di vita si perdono a causa dell’inquinamento: il recente studio

Secondo un recente studio l’inquinamento sarebbe la principale causa di morte prematura e di drastico calo delle aspettative di vita della popolazione.

Inquinamento
(Getty Images)

Un recente studio ha dimostrato che un’eccessiva esposizione ad aria inquinata, in combinato con altri fattori di rischio, sarebbe la principale causa di morte prematura e di drastico calo delle aspettative di vita della popolazione. La ricerca, nata dalla collaborazione tra il Max Planck Institute e lo University Medical Center di Mainz, ha scoperto quanti sarebbero gli anni di vita che vengono meno.

Inquinamento, perdita di 3 anni di vita: più nocivo del tabacco

Un tema molto dibattuto quello dei possibili danni dell’inquinamento sulla salute dell’uomo. Un cruccio che impensierisce soprattutto gli abitanti delle grandi metropoli. A buona ragione, potrebbe dirsi, considerato un recente studio. Il Max Planck Institute in collaborazione con la University Medical Center di Mainz, tramite un approfondito studio ha scoperto un dato drammatico.

L’inquinamento, in combinato con altri fattori di rischio, sarebbe la principale causa di morte prematura e di drastico calo delle aspettative di vita della popolazione. Un calo anche quantificato in anni dalla ricerca, riporta la redazione di SkyTg24: si parla di circa 3 anni in meno di vita. Un lasso di tempo addirittura superiore rispetto a quello stimato per i consumatori di tabacco.

Ad essere maggiormente colpita dal fenomeno sarebbe l’Asia orientale. In quell’area, infatti il 35% è dovuto proprio all’inquinamento atmosferico.

Conseguenze dello smog sulla vita dell’uomo: le patologie e le complicazioni derivanti dall’inquinamento

Le possibili cause dell’inquinamento, riporta la redazione di SkyTg24, sono molteplici. Dal possibile innesco naturale (come negli incendi) alla mano dell’uomo. Secondo la ricerca delle due Università tedesche in entrambi i casi vi sono ovviamente conseguenze dell’uomo. Lo studio, attraverso l’analisi dei dati, ha voluto dimostrare la correlazione, riporta SkyTg24, tra appunto le cause di inquinamento e l’insorgenza di patologie che potevano influire su mortalità ed aspettative di vita. Con tale prerogativa ha avuto origine l’importante studio attraverso il quale si è valutato l’impatto dell’inquinamento con la salute.

Thomas Münzel, direttore della University Medical Center di Mainz, ha affermato che la ricerca “mostra che l’inquinamento atmosferico è la principale causa di morte prematura e perdita di aspettativa di vita, agendo in particolar modo attraverso le malattie cardiovascolari“.

Le conclusioni dello studio sono state pubblicate sulla rivista Cardiovascular Research. Attraverso un’attenta analisi su tutti i Paesi del mondo, si è scoperto che la perdita di aspettativa di vita media legata all’inquinamento sarebbe di 2,9 anni. Quanto al tasso di mortalità, invece, si è registrato che i picchi si concentrano in Asia orientale e meridionale. Ma c’è un motivo. Münzel, riporta Skytg24, ha spiegato che “particelle sottili favoriscono danni cardiovascolari e quindi problemi quali arresto cardiaco, infarto, aritmia e scompenso cardiaco“.

I ricercatori compulseranno la comunità scientifica affinché, dunque, l’inquinamento atmosferico venga inserito tra i fattori di rischio cardiovascolare. Così facendo, riporta SkyTg24, potrebbero evitarsi secondo gli studiosi 5,5 milioni di morti ogni anno.

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