Coronavirus, aggiornamento Protezione Civile: i numeri dell’epidemia al 4 aprile – DIRETTA

Il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, anche oggi sabato 4 aprile, ha comunicato l’ultimo aggiornamento in merito ai numeri di decessi, contagiati e guariti da Covid-19 in Italia nelle ultime 24 ore.

Il commissario per l’emergenza Angelo Borrelli ha reso noto il bollettino quotidiano dell’epidemia da Covid-19 in Italia. Il capo della Protezione Civile, nel corso della conferenza stampa tenutasi alle 18:00 presso la sede, ha riferito che i casi attualmente positivi nel nostro Paese sono 88.274, ossia 2.886 in più rispetto a ieri. Quanto alle vittime, i decessi registrati sono 15.362 cioè a dire 681 in più nelle sole 24 ore. Anche il numero dei guariti è salito a 20.996, con un incremento di 1.238 in più di rispetto a giovedì.

IN AGGIORNAMENTO

Covid-19 aggiornamento Giulio Gallera del 4 aprile – DIRETTA

L’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera in conferenza stampa ha fornito il bilancio giornaliero della regione, la più colpita dall’emergenza in Italia. Secondo il bollettino in Lombardia i casi positivi sarebbero saliti a 49.198 con un incremento di 1.598 nelle ultime 24 ore. Il bilancio delle vittime è salito a 8.656 con 345 decessi in più rispetto a ieri.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Coronavirus, aggiornamento Protezione Civile: i numeri dell’epidemia al 3 aprile – DIRETTA

Aggiornamento Protezione Civile: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di venerdì 3 aprile

Coronavirus
(Getty Images)

Ieri i casi positivi erano saliti a 85.388, con un incremento di 2.339 soggetti in più rispetto a giovedì. Quanto ai decessi, avevano aggiunto i 14.681.
PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Covid-19, Protezione Civile: 83.049 positivi, 13.915 vittime e 18.278 guariti

Infine, il capo della Protezione Civile, ha reso noto che il numero dei guariti era di 19.758.

Coronavirus, le scuse più assurde accampate dagli italiani nelle autocertificazioni

Il dato è chiaro, nel corso di questa settimana, in 24 ore si sono registrate più denunce che contagi. Denunce, ovviamente, per violazione del Dpcm che ha imposto limitazioni negli spostamenti. Questi ultimi, infatti, se non giustificati da validi motivi sono proibiti e conducono a severe sanzioni. Ma alcuni italiani pare proprio non siano spaventati né dal virus né dalla legge.