Fase 2, difficile per ora la riapertura dei dentisti

Non ci sono ancora le conferme ma è altamente probabile che i dentisti non riapriranno il 4 maggio. La loro attività rientra tra quelle ad alto rischio di contagio. Per la conferma si attende il piano programmato per la fase 2

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Dentista (foto dal web)

C’è frenesia in Italia per la ripartenza. L’inizio della fase 2 è attesissima dagli italiani che non vedono l’ora di prendere una boccata di ossigeno dopo quasi due mesi di quarantena. Ma la ripartenza sarà per gradi e con le dovute precauzioni, lo ha detto più volte il premier Conte.

Tra le domande più ricorrenti quella sula riapertura di dentisti, igienisti ed odontoiatri. Categorie professionali altamente qualificate e ricercate nonostante, in realtà, durante il lockdown non abbiano mai chiuso per davvero. Per loro, infatti, una reperibilità per intervenire solo nei casi più urgenti.

In piena pandemia, infatti, andare dal dentista è stato decretato come una delle attività maggiormente a rischio di contagio in un luogo dove è impossibile mantenere la distanza di sicurezza.

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Fase 2, i dentisti tra gli ultimi a riaprire

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Dentista (foto dal web)

Secondo le indiscrezioni che trapelano sul documento redatto dalla task force presieduta da Vittorio Colao i dentisti per ora non riapriranno. Nel dossier che è stato concluso ieri sera e che sarà sottoposto a Conte e ai suoi ministri per programmare la fase 2 in sicurezza, le attività riconducibili a dentisti, igienisti ed odontoiatri sarebbero tra quelle considerata ad alto rischio. Proprio per questo dovrebbero essere tra quelle categorie del mercato che apriranno in modo regolare per ultimi.

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Per effettuare dei trattamenti ordinari bisognerà dunque attendere ancora e pazientare che arrivino tempi migliori. Decisioni dell’ultimo minuto a parte, per il 4 maggio i dentisti non avranno sicuramente l’autorizzazione per la ripartenza. Per la categoria continuerà la possibilità di occuparsi solo dei casi urgenti.

Nulla di certo per il momento anche se dalla categoria si sottolinea come le cure ed i trattamenti per la salute orale non possono essere rimandati troppo a lungo. Motivo questo che impone una programmazione seria della ripartenza dell’attività.

Raffaele Iandolo, Presidente nazionale della Commissione Albo Odontoiatri, ha confermato che “se le misure restrittive fossero allentate dopo la data del 4 maggio, la ripresa delle attività potrebbe avvenire anche nel corso del mese di maggio, alla metà o alla fine del mese”.

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Studio dentistico (foto dal web)

Date presunte quelle tra l’11 e il 27 di maggio per un ritorno alla normalità dell’attività dei dentisti. Si attendono a questo punto solo le conferme del governo che dovrebbero arrivare a fine settimana con la presentazione del piano nazionale per la ripartenza annunciato ieri da Conte.