Le Iene incontra il professor Raoult. Clorochina sconfigge il virus

Le Iene sbarcano a Marsiglia per incontrare il professore francese Raoult. Il virologo ha curato i suoi pazienti Covid-19 con la Clorochina

iene raoult
virologo Raoult (getty images)

Le Iene, programma televisivo tornato in onda lo scorso 21 aprile, ha incontrato a Marsiglia il professore Didier Raoult poiché sembrerebbe che il virologo abbia messo a puntoun protocollo a base di Clorochina per sconfiggere il Covid-19. “Il Coronavirus cinese – sostiene il medico – è veramente l’infezione più facile da trattare di tutto il mondo”. La terapia a base di Clorochina, 500 milligrammi al giorno per dieci giorni, sembra efficace ed i pazienti hanno sconfitto l’infezione in sei giorni. 
Inoltre, il professore ha condotto tre studi, basati sulla somministrazione congiunta di clorochina e azitromicina. I risultati, a suo dire, sono stati incredibilmente positivi.

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L’incontro tra le Iene e Raoult

tamponi
tamponi (Getty Images)

L’incontro tra le Iene e il virologo è avvenuto all’ospedale di Marsiglia e tra gli argomenti trattari è stato fondamentale parlare dei tamponi. “E’ tempo di effettuare tamponi a tappeto – spiega il medico – perché nelle malattie trasmissibili bisogna curare persone che sono serbatoi di virus piuttosto che lasciare tutti a casa e non sapere chi è positivo e chi no”. Poi, spiega come si muove l’ospedale di Marsiglia: “Noi realizziamo circa 1.100 tamponi e diagnosi al giorno“. Quando l’inviato de Le Iene gli chiede come mai in alcuni Paesi, come l’Italia, si è scelto di non fare tamponi a tappeto, l’esperto ipotizza: “E’ difficile da capire, perché gli strumenti e le macchine esistono“. Intanto gli inviati italiani decidono comunque di sottoporsi al tampone al termine del quale ricevono un codice: dopo dieci ore, il risultato è disponibile via internet.

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test della saliva
test (Getty Images)

L’infermiera cerca di dare una risposta alla mancanza, in Italia, di reagenti e tamponi: “In Francia c’è stata una riconversione industriale per massimizzare la produzione di tamponi. – afferma – è una scelta del governo e del ministro della salute“.