Fase 2 e vacanze estive, quello che c’è da sapere: dalle spiagge ai centri estivi

In molti sono gli italiani che si sono interrogati su come saranno le vacanze estive, se ci saranno, nel corso di questa Fase 2 che il Paese si appresta a vivere.

Spiaggia
(Getty Images)

A pochi giorni dall’annuncio del Premier Giuseppe Conte, circa un timido allentamento delle misure di contenimento a partire dal 4 maggio, in molti si interrogano su quelle che saranno le sorti delle vacanze estive. Numerosi i dubbi e le incertezze che in questo momento non sembrano di prioritaria importanza, considerato che nulla trapela da palazzo Chigi. Eppure è un tema che oltre a toccare i vacanzieri, involge chi opera nel settore: ristoratori, albergatori, gestori di stabilimenti balneari.

Di certo, se si potrà andare in vacanza, le regole da rispettare saranno molteplici a partire dal distanziamento sociale. Da non dimenticare anche la questione relativa ai centri estivi per bambini. In questo momento l’ipotesi di una riapertura sembra remota.

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Fase 2: quali saranno le sorti delle vacanze degli italiani?

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Baia, mare (foto Pixabay)

L’ultimo dpcm firmato dal Premier Conte nulla accenna e le domande circa le vacanze estive si fanno sempre più incalzanti. Vero è che come rappresentato dal Governo bisogna procedere gradualmente nella ripresa e che non possono effettuarsi previsioni a lungo termine, tuttavia il tema è di rilevante importanza. In primo luogo per chi opera nel settore il quale potrebbe vedere pregiudicato i guadagni di un anno considerata la stagionalità del lavoro svolto. Per non parlare poi dei centri estivi, e quindi delle esigenze di famiglie con figli.

Ma venendo al punto, ad oggi l’unica rassicurazione del Governo arriva dalla sezione Faq (Decreto #IoRestoaCasa, domande frequenti sulle misure adottate dal Governo) del sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Su quest’ultimo si legge: “Abito in un luogo di montagna/collina oppure in un luogo di mare/lago/fiume, mi è consentito fare una passeggiata in montagna/collina o in riva al mare/lago/fiume?” Il Governo, in data 25 aprile, ha risposto spiegando che è sempre possibile, a meno che non si tratti di un soggetto in quarantena o positivo al Covid-19, svolgere attività motoria “in prossimità della propria abitazione principale, o comunque di quella in cui si dimora dal 22 marzo 2020”. Palazzo Chigi ha, altresì precisato, che chi abita in prossimità del mare o di un lago l’attività motoria può comprendere anche fare il bagno, ma rispettando la distanza di almeno un metro da ogni altra persona. Ovviamente, si legge nella risposta al quesito, questo tipo di attività deve essere svolta in prossimità della propria abitazione.

Una piccola apertura certa, almeno per chi ha la fortuna di vivere in località marine e vicino la spiaggia.

Fase 2 e vacanze estive: l’accesso alle spiagge

Nel corso di questa Fase 2 rispettare il distanziamento sociale, riferisce il Governo, sarà una delle prescrizioni da maggiormente rispettare. Ma come fare in spiaggia? Per gli ingressi negli stabilimenti si parla di ingressi contingentati ed un’attività di sanificazione costante da parte dei gestori. Sembrerebbe, invece, riporta Fanpage, esclusa l’ipotesi dell’installazione di box in plexiglass tra un ombrellone ed un altro. Anche le spiagge libere potrebbero subire delle limitazioni.

Vacanze, spostamenti e criticità: e chi possiede una casa al mare?

Con molta probabilità, altro aspetto da non sottovalutare, sarà quello relativo a come raggiungere le località di vacanza, quest’estate, nell’eventualità in cui ciò fosse consentito. Di certo non con mezzi pubblici, ma con l’impiego di automobili private ad esempio. Il traffico aereo con l’inizio della bella stagione potrebbe non essere rispristinato e le corse dei treni ridotte al minimo. Una spesa maggiore ed ulteriore, dunque, che potrebbe aggiungersi a quelle già preventivate.

Un costo che potrebbe essere abbattuto da chi, invece, possiede una seconda casa in località di mare. Ma potrà raggiungerla o gli è fatto divieto? Al momento le indicazioni non sono chiare. Di certo vi è che gli spostamenti fuori Regione non sono consentiti. Ma chi le possiede nei confini? Sul punto, riporta Fanpage, il Governo non si è espresso.

Bonus vacanze: le misure nei piani del Governo

Come anticipato qualche giorno fa da esponenti del Governo il piano sarebbe quello di introdurre dei bonus che incentivino gli italiani ad andare in vacanza. Una soluzione che vorrebbe inserirsi in un piano di aiuti a tutti gli operatori del settore che a causa del virus, quest’anno potrebbero vedere pregiudicati i guadagni di un intero anno.

Centri estivi, si o no?

In chiusura, problema ultimo ma non per importanza, a tener banco è la questione dei centri estivi. Nei mesi in cui si chiudono le scuole e prima che si possa usufruire del periodo di ferie, i genitori spesso si rivolgono ai centri estivi. Ma quest’anno pare che non sarà possibile.

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Virus rischi fare bagno al mare lago
(Getty Images)

L’apertura di questi ultimi è più che remota se si considera il pare del Professore Franco Locatelli che si è detto apertamente contrario.