La pretesa della Lombardia: “O riapriamo tutti o nessuno”

La pretesa della Lombardia diffusa attraverso il governatore Attilio Fontana: “Alcune Regioni aprono prima? Questo è un grosso rischio”

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Il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana (Getty Images)

Il dibattito prosegue sulle riaperture e la gestione della Fase 2. Esistono territori diversi di contagio da coronavirus. Alcune Regioni viaggiano ormai da diversi giorni con numeri minimi di contagi. Basilicata, Calabria e Umbria rasentano lo zero da diverso tempo e non hanno ragione di avere le stesse restrizioni delle Regioni più colpite che viaggiano ancora a circa 500 morti giornalieri. L’intenzione, manifestata al momento dal Governo, è quella di evitare differenziazioni territoriali. Le ultime dichiarazioni del governatore della Regione più colpita, che ancora oggi vede scemare ma non al passo delle altre Regioni, il numero dei contagi, si fa portavoce di una posizione ben chiara: “Alcune Regioni aprono prima? Questo è un grosso rischio, perché se rispettassimo tutti le stesse regole riusciremmo a contenere il contagio. Se così non fosse non dovrebbe aprire nessuno”, ha affermato il governatore lombardo Attilio Fontana.

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La pretesa della Lombardia

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foto dal web

Una posizione ben chiara così come da quale parte arriva verso il Governo la pressione ad evitare differenze sulla ripresa tra i territori. Le contestazioni, intanto, non mancano nelle Regioni del Sud, specie dalla gente comune. I governatori nicchiano, non fanno fornte comune per una soluzione più consona a far ripartire l’economia del paese partendo dalle aree ormai quasi fuori dai contagi.

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Virus (Getty Images)

“O siamo in grado di contenere il contagio, allora si apre tutti, o se non siamo in grado non c’è chi `è più o chi è meno´, perché se il contagio riprende anche da chi è meno è un rischio per tutti. Io credo che si debbano fare valutazioni comuni”, ha aggiunto Fontana a Radio Rai .