Protezione Civile, bollettino 12 maggio: 1.402 nuovi casi di contagio

La Protezione civile, nella giornata di oggi martedì 12 maggio ha diramato il bollettino in merito ai numeri dell’epidemia da Covid-19 in Italia.

Fase 2 Covid-19 Coronavirus
(Getty Images)

Il Dipartimento della Protezione Civile ha aggiornato il bollettino sull’epidemia da Covid-19 in Italia. Secondo i dati, i soggetti attualmente positivi sono ad oggi 81.266, ossia 1.222 in meno rispetto a ieri, mentre i casi totali sono saliti a 221.216, con un incremento di 1.402. La Protezione Civile ha specificato che dei 1.402 nuovi casi, la Regione Lombardia ha comunicato che di quelli conteggiati oggi 419 sono riferiti alle settimane precedenti e non alle ultime 24 ore.

Sale ancora il numero delle persone guarite dal coronavirus: 109.039 in totale, 2.452 in più nelle ultime 24 ore. Si aggrava purtroppo il bilancio delle vittime che raggiunge i 30.911 con 172 nuovi decessi. Infine, nuovo calo dei pazienti ricoverati nelle terapie intensive: 952, 47 in meno di ieri.

Bollettino Protezione Civile: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di lunedì 11 maggio

GERMANIA
COVID-19(Getty Images)

Nella giornata di ieri il Dipartimento della Protezione Civile ha aggiornato il bollettino sull’epidemia da Covid-19 in Italia. I soggetti positivi erano 82.488, invece i casi totali erano saliti a 219.814. Salito ancora il numero delle persone guarite dal coronavirus: 106.587 in totale nella giornata di ieri. Si aggravava purtroppo il bilancio delle vittime che ieri ha raggiunto i 30.739. Infine, nuovo calo dei pazienti ricoverati nelle terapie intensive: 999 in totale.

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Bollettino Protezione Civile, l’aggiornamento sui numeri del Covid-19 di domenica 10 maggio

Nella giornata di domenica 10 magio il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato come di consueto il bollettino relativo ai dati sull’epidemia da Covid-19 in Italia. I soggetti positivi erano 83.324. I casi totali di contagio erano saliti a 219.070. Si aggravava purtroppo anche il bilancio delle vittime che arrivava a 30.560. I guariti erano, invece, 105.186. I pazienti ricoverati nelle terapie intensive degli ospedali risultavano ulteriormente diminuiti: 1.027 in totale.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Protezione Civile, bollettino del 10 maggio: meno di mille nuovi casi

Riaperture, parla il governatore Fontana: “Valutazione appena avrò linee guida”

Sono giorni decisivi questi per il nostro Paese che da una settimana sta affrontando la Fase 2 dell’emergenza coronavirus. Durante questa settimana, difatti, si deciderà in base ai dati della curva del contagio se dal prossimo 18 maggio a livello regionale possano essere allentate ulteriormente le misure di contenimento. Il Governo, che ha accolto la proposta delle Regioni di riaprire in base a quella che è la situazione sul territorio, a breve dovrebbe fornire le linee guida per far ripartire altre attività. Anche in Lombardia, la regione più colpita dall’epidemia, potrebbero rialzarsi nuovamente le saracinesche dei bar, ristoranti, parrucchieri e centri estetici. In merito ha parlato il presidente della Regione Attilio Fontana intervistato da Radio anch’io, trasmissione in onda su Rai Radio1.

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Pandemia, seconda ondata come la Spagnola: parla l’epidemiologo

È da tempo ormai che la pandemia da nuovo coronavirus viene accostata a quella che fu l’ondata di influenza Spagnola del 1918. Un raffronto effettuato soprattutto per carpirne le analogie e cercare di prevedere quello che potrebbe accadere oggi in base a ciò che si verificò allora.

A parlare del raffronto l’epidemiologo Fulvio Zorzut, il cui intervento è stato pubblicato dalla redazione di FriuliSera. Il noto medico è giunto alla conclusione che le due pandemie, solo perché accomunate da tale appellativo, non possono essere paragonate. Di talchè è impossibile prevedere per il Coronavirus una seconda ondata come accadde per la Spagnola.

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Effetti pandemia, studio rivela: nei prossimi anni migliaia di “morti per disperazione”

Sono oltre 286mila le vittime del coronavirus nel mondo ad oggi secondo i dati della Johns Hopkins University. Numeri drammatici che evidenziano la portata a livello globale dell’epidemia che ha messo in ginocchio numerosi paesi e colpito oltre 180 nazioni. A questi decessi, purtroppo, potrebbero aggiungersene altri nel corso dei prossimi mesi o probabilmente anni. A spiegarlo è un recente studio elaborato dal Well Being Trust e dai ricercatori dell’American Academy of Family Physicians. Quest’ultimi stimano che nel prossimo decennio potrebbero registrarsi negli Stati Uniti circa 75mila vittime provocate dalla crisi sistemica, tra suicidi e persone decedute per l’abuso di sostanze stupefacenti.

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Virus, gli occhi come nuova via di inserimento nel corpo

Il coronavirus potrebbe far ingresso all’interno dell’organismo tramite gli occhi. A riferirlo uno studio della pubblicato su MedRxiv della Johns Hopkins University School of Medicine di Baltimora.

Secondo gli esperti, il contatto con lacrime e mani infette, veicolerebbe il virus. Ciò accadrebbe a causa di una proteina che si legherebbe alle cellule del corpo. Ed infatti, numerosi, sono stati i pazienti affetti dal Covid-19 che hanno lamentato fastidio agli occhi e congiuntiviti. A conforto della ricerca anche una rivelazione dell’ospedale Spallanzani di Roma. Quest’ultimo ha reso noto che il nuovo coronavirus prolifererebbe nelle lacrime e nelle secrezioni oculari degli infetti. Proprio la ricerca dello Spallanzani avrebbe dato l’input alla Johns Hopkins.

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