Fase 2, Milano riparte e lo fa scegliendo la metropolitana

Il capoluogo lombardo è pronto ad affrontare il secondo match della fase 2 con la riapertura di negozi, musei, ristoranti, parrucchieri ed estetiste. Molta gente di prima mattina ha scelto di usare la metro per recarsi a lavoro

Fase 2 Milano
(GettyImages)

Milano è pronta a ripartire. Questa mattina il capoluogo lombardo, come tutte le altre città d’Italia, riparte dopo due lunghi mesi di lockdown. Molti gli uffici che riapriranno, e soprattutto i negozi al dettaglio che torneranno ad illuminare le vie della città meneghina.

E che tutto sia ripartito si vede già dalle prime luci dell’alba. Sin dalle 6 di questa mattina, infatti, è evidente un maggior afflusso di passeggeri che sono tornati ad usare la metropolitana.

Soprattutto la linea rossa della metropolitana meneghina è quella più affollata. Tra le persone a bordo soprattutto chi si preoccuperà della riapertura di uffici e negozi. La gente però si è comportata in modo diligente e responsabile. Tutti con mascherina sul volto, un po’ meno in uso i guanti.

Più vuoti, invece, i mezzi di superficie come tram e bus, che restano ancora poco frequentati in questa prima vera mattina di ripartenza della fase 2.

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Fase 2, le riaperture ed i numeri del contagio in Lombardia

Fase 2 Milano
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La Regione Lombardia, come tutte le altre regioni del resto, ha emanato la nuova ordinanza che sarà in vigore da oggi, 18 maggio, fino a domenica 31 maggio e regolerà le riaperture nel corso della fase 2. Da oggi, infatti, i musei, i ristoranti, i bar, i parrucchieri e le estetiste riapriranno, insieme ai negozi al dettaglio. Al via anche le funzioni religiose.

Il governatore Attilio Fontana ha puntualizzato: “Abbiamo aperto tutte le attività possibili con regole più severe rispetto ad altre Regioni”.

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La Lombardia è balzata alle cronache come la regione più colpita in Italia dal coronavirus ma in questi ultimi giorni i dati sui contagi migliorano anche a Milano e in tutto il territorio.

I dati sono incoraggianti. Continua a diminuire, infatti, il numero dei ricoverati. Sono 255 i pazienti in terapia intensiva e 4.480 le persone che si trovano in altri reparti. Certo i dati chiariscono bene come l’emergenza non sia ancora passata ma gli ospedali cominciano a respirare e questo chiarisce come l’intensità del virus sta scendendo.

I dati “indicano che il trend dei contagi è sostanzialmente soddisfacente“, ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera.

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Il numero dei guariti di ieri è raddoppiato rispetto a sabato. “Induce all’ottimismo anche il numero dei pazienti in terapia intensiva – spiega l’assessore – e non in terapia intensiva, entrambi in costante diminuzione”.