Speranza a Live non è la D’Urso: “Il virus non è sconfitto”

Il ministro della Salute nel salotto di Barbara d’Urso parla della fase 2. Per evitare una seconda diffusione del virus serve responsabilità, continuando ad adottare i comportamenti che gli italiani ormai conoscono

Speranza
Il ministro Roberto Speranza (GettyImages)

Il virus non è sconfitto, la mascherina da sola non basta”. Questo il monito che il Ministro della Salute Roberto Speranza ha lanciato ieri sera, ospite a Live non è la D’Urso. Il primo a parlare nel salotto domenicale di Barbara d’Urso è il ministro che, in collegamento, ha spiegato le nuove norme che da oggi caratterizzano la fase 2 dell’emergenza coronavirus.

La ripartenza tanto aspettata e richiesta è arrivata, partendo con imprese economiche e commerciali. Barbara d’Urso va dritta al cuore della questione e chiede a Speranza: “Lei era per la linea dura eppure domani si riapre tutto, cos’è cambiato?”.

Il ministro non si tira indietro e spiega: “La verità è che le cose sono cambiate in maniera significativa”. Speranza ha detto a chiare lettere che dopo due mesi di fermo totale a causa del lockdown “il paese deve mettersi necessariamente in marcia”. Ma ha anche chiarito che da oggi inizia la fase più difficile.

Se vuoi essere sempre informato in tempo reale, seguici sulle nostre pagine pagine FacebookInstagram e Twitter.

Speranza, per contrastare il virus servono “comportamenti corretti”

Roberto Speranza virus
Il ministro della Salute Roberto Speranza (Getty Images)

Il ministro Speranza da Barbara d’Urso ha messo subito le cose in chiaro: “Il virus non è sconfitto”. Da oggi le occasioni di incrociare persone saranno molte di più, motivo per il quale i “comportamenti corretti che abbiamo imparato vanno ancora più rispettati”.

E in merito a questo si è parlato del fatto che le misure per il distanziamento sociale cambiano. “Un metro – spiega il ministro della Salute – è la distanza che ci siamo dati sin dall’inizio, ma un metro da solo non basta”.

Leggi anche —> Virus, l’avvertimento di Ippolito: “Il rischio di una seconda ondata è alto”

Cosa fare? Continuare a rispettare le regole di prevenzione come lavarsi le mani, usare le mascherine ed i guanti. “La mascherina è sempre obbligatoria nei luoghi chiusi e quando c’è la possibilità di incontro sotto il metro con persone in luoghi aperti” ha chiarito e ribadito Speranza.

Il ministro ha anche precisato alcune situazioni in cui non serve indossare la mascherina. Quando si è soli in auto, o se si corre da soli nel bosco. “Il nostro consiglio è di usarla il più possibile – precisa – La mascherina è un pezzo della strategia, da sola non basta, bisogna continuare a lavarsi le mani, evitare gli assembramenti ecc.”.

Leggi anche —>Coronavirus, arrivano speranze dal vaccino Pomezia-Oxford

E Speranza ha ribadito che questi comportamenti che gli italiani hanno imparato a rispettare, sono fondamentali per scongiurare un ritorno dell’emergenza.

Speranza virus
Il ministro della Salute Speranza (GettyImages)

“In quest’ultimo decreto abbiamo messo oltre 3 miliardi sul servizio nazionale locale in un colpo solo – conclude il ministro della Salute – ci servirà per rafforzare la nostra sanità sul territorio, aumenteremo i posti della terapia intensiva del 115%”.