Scontro Governo-Veneto, Zaia: “Pronto ad andare in tribunale”

Il presidente del Veneto Luca Zaia ha contestato le decisioni assunte dal Governo nell’ultimo decreto per le “zone rosse” ed è pronto ad adire un tribunale.

Luca Zaia
Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia (Getty Images)

La Fase 2 bis dell’emergenza coronavirus in Italia entra nel vivo, come lo scontro tra la Regione Veneto ed il Governo. L’oggetto del contendere è il nuovo Decreto Rilancio, approvato dal Consiglio dei Ministri la scorsa settimana e pubblicato nei giorni scorsi in Gazzetta Ufficiale. Nel nuovo dl, il Veneto è stato escluso dai fondi destinati alle “zone rosse” colpite dall’epidemia. Per tale ragione, il governatore Luca Zaia ieri aveva annunciato una battaglia contro la decisione. Oggi ha lo ribadito affermando di essere pronto ad impugnare il decreto per farlo modificare da un tribunale competente.

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Prosegue la polemica tra Veneto e Governo, il presidente Zaia: “Se non modificano il decreto lo farò modificare a un tribunale

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Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia (Getty Images)

Hanno approvato un decreto che è diventato legge, e poi per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana, con un comunicato pubblicato in Gazzetta, lo correggono. Se non lo modificano d’ufficio io lo farò modificare da un tribunale perché io questo decreto lo impugno“. Queste le parole del presidente della Regione Veneto Luca Zaia, intervenuto a 24 Mattino, trasmissione su Radio 24. Il governatore ha contestato la decisione del Governo di escludere le zone venete dai fondi destinati alle “zone rosse” colpite dall’emergenza coronavirus. Nel dettaglio, nella prima pubblicazione del decreto era stato stabilito un fondo da 200 milioni di euro da destinare ai comuni delle province che hanno maggiormente subito l’impatto dell’epidemia (Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza). A queste si aggiungevano anche le zone dichiarate “rosse” per almeno 30 giorni, ma una modifica introdotta con un’errata corrige ha eliminato questa aggiunta.

Zaia ha poi proseguito affermando che la decisione presa è “scandalosa“, dato che ad oggi il Veneto è la quarta regione più colpita dall’epidemia con quasi 20mila contagi e 1.841 decessi. “Siamo stati martoriati da questa vicenda – spiega Zaia- non esiste che il Veneto sia escluso dalle zone rosse, se le ha avute per più di 30 giorni. Il Veneto ha tutti i titoli di esserlo, scommettiamo che risolvono il problema prima di arrivare in tribunale?

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Il governatore Zaia, parlando delle polemiche nei confronti della Lombardia, la più colpita dal coronavirus, ha definito questi attacchi squallidi poiché speculano su migliaia di morti.

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