Parla Silvia Romano: le rivelazioni sul velo e la paura

E’ tornata a farsi sentire dopo un lungo periodo di silenzio. Ha superato la fase di rientro e ritorno alla vita di prima. Ha raccontato così la sua esperienza al giornale online La Luce: “Ero disperata perché, nonostante alcune distrazioni come studiare l’arabo, vivevo nella paura dell’incertezza del mio destino”. Queste le parole di Silvia Romano sui suoi giorni di prigionia. Giorni trascorsi poi a studiare l’arabo, anche un modo per far passare il tempo. Leggendo ha poi scoperto l’islam e si è convertita. “Ma più il tempo passava e più sentivo nel cuore che solo Lui poteva aiutarmi e mi stava mostrando come. La fede ha diversi gradi e la mia si è sviluppata con il tempo. Sicuramente dopo aver accettato la fede islamica guardavo al mio destino con serenità nell’anima”, ha concluso.

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Parla Silvia Romano: le rivelazioni

Silvia Romano (formiche.net)
Silvia Romano (formiche.net)

Poi un riferimento a cosa accade e come si sente quando è in giro, per strada. “Sento gli occhi della gente addosso, non so se mi riconoscono o se mi guardano semplicemente per il velo. Ma non mi dà particolarmente fastidio. Sento la mia anima libera e protetta da Dio. Per me il mio velo è un simbolo di libertà”, ha continuato.

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Silvia Romano
Silvia Romano (ilfattoquotidiano.it)

Ha poi riferito che nei mezzi pubblici le persone sembrano colpite dall’idea di vedere una persona italiana così vestita. “Sento dentro che Dio mi chiede di indossare il velo per elevare la mia dignità e il mio onore, perché coprendo il mio corpo so che una persona potrà vedere la mia anima”.

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