È arrivato terzo alla prima edizione di X Factor, chi è e cosa fa oggi

Terzo classificato nella prima edizione del talent di X Factor ha continuato la sua carriera ed è oggi un autore affermato: scopriamo chi è

Emanuele Dabbono X Factor
Emanuele Dabbono X Factor (foto dal web)

Nel 2008 andava in onda su Rai 2 la prima edizione della versione italiana di X Factor, talent di origine inglese, condotta da Francesco Facchinetti. Al debutto sul tavolo dei giudici Morgan, Simona Ventura e Mara Maionchi, che diventerà una veterana del talent show. Le tre categorie presenti erano quella dei gruppi musicali, affidata a Morgan, quella degli over (dai 25 anni in su) affidata a Simona Ventura e infine quella dei giovani (dai 16 ai 24 anni) guidata da Mara Maionchi. A salire sul podio al terzo posto ci fu Emanuele Dabbono, cantautore e autore.

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Emanuele Dabbono, da X Factor a Tiziano Ferro

Emanuele Dabbono
Emanuele Dabbono (foto dal web)

La sua carriera inizia ben prima di partecipare al talent show. Già nei primi anni 2000 infatti Emanuele Dabbono firma un contratto discografico e si fa conoscere portando le sue canzoni sui palchi italiani. Ha aperto i concerti dei Nomadi e di artisti internazionali come Avril Lavigne e i Black Eyed Peas. Nel 2008 approda a X Factor e viene scelto per entrare a far parte della categoria di Simona Ventura. Conclude la sua esperienza arrivando terzo. Nel corso della finale presenta al pubblico il singolo “Ci troveranno qui“, che darà anche il nome al suo primo EP realizzato insieme alla sua band, i Terrarossa.

Nel 2012 pubblica un album interamente in lingua inglese, sotto lo pseudonimo di Clark Kent Phone Booth. Ha avuto così l’opportunità di portare la sua musica anche negli Stati Uniti tenuto alcuni concerti.

Nel 2014 debutta come autore e lo fa lavorando per uno dei maggiori artisti italiani, Tiziano Ferro, con il quale inizierà una lunga collaborazione. Insieme scriveranno alcuni brani di successo dell’artista, come “Incanto“, “Lento/Veloce“, “Il conforto” e “Valore assoluto“. Dabbono è presente anche nell’ultimo album di Ferro pubblicato lo scorso novembre. In “Accetto Miracoli” ha scritto e composto il singolo “Buona (cattiva) sorte” e “Come farebbe un uomo“.

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Il suo talento da autore sarà più volte premiato da riconoscimenti nazionali e nel 2019 viene chiamato a tenere una lezione al Master di Comunicazione Musicale all’Università Cattolica di Milano. Il cantautore ha continuato negli anni a lavorare anche da solista e insieme ai Terrarossa, pubblicando complessivamente sei dischi.

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Lo scorso maggio ha annunciato l’uscita di un‘edizione speciale del suo primo EP “Ci troveranno qui”, al quale ha aggiunto una ventina di brani inediti e versioni alternative di brani scritti e registrazioni nei primi anni 2000. “Qualche fan le conosce, altre sono totalmente inedite. Mi va di lasciarle libere dopo tutte queste righe tirare sul calendario” ha scritto durante la presentazione del progetto. Ha poi concluso con una riflessione: “Le intenzioni di allora erano buone, ed è un delitto lasciar morire una cosa buona“.

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