Allarme alimentare. I pericoli reali nel consumo di cibi crudi

Allarme alimentare. Esistono dei rischi reali in cui possiamo incorrere se assumiamo cibi crudi di dubbia conservazione. A cosa dobbiamo stare attenti

ragazza sushi
sushi giapponese

Siete degli amanti del sushi e sashimi? Fareste carte false per un piatto di ostriche? Vi alletta l’idea di una bella battuta di carne? Bene, siete dei golosoni. Questo significa però che dovete stare molto più attenti a ciò che mangiate.

I cibi cotti, al contrario di quelli crudi, garantiscono maggior sicurezza riguardo l’eliminazione di batteri e microrganismi potenzialmente nocivi. Alimenti come pesce, carne, uova, formaggi non pastorizzati, andrebbero sempre mangiati dopo cottura, a meno che non si conosca l’esatta provenienza e il grado di freschezza. Gli eventuali batteri non sopravvivono a temperature superiori ai 60°C.

Uno dei rischi più comuni nei quali ci si può imbattere è la Listeria monocytogenes, responsabile della listeriosi. Può provocare sintomi che vanno dalla diarrea a situazioni più gravi come meningiti e forme acute di sepsi.

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I soggetti più a rischio sono gli immunodepressi, malati di cancro, di diabete, di Aids, le persone anziane, le donne in gravidanza. L’ intossicazione da Listeria può arrivare a causare aborto spontaneo, parto prematuro e morte in utero.

E’ chiaro che per prevenire la listeriosi, la prevenzione passa dalla cottura completa degli alimenti. In caso non fosse possibile vi suggeriamo di chiudere ermeticamente il cibo in contenitori di vetro, lavare sempre con attenzione le verdure prima di consumarle, evitare di ingerire formaggi se non si ha la certezza che siano prodotti con latte pastorizzato,
pulire le mani e gli utensili da cucina dopo aver toccato alimenti crudi; consumare quest’ultimi in tempi brevi.

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