Cambiamenti climatici, infrastrutture ed edifici a rischio: l’allarme del Cmcc

Il Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici ha lanciato un allarme: le costruzioni di infrastrutture ed edifici dovranno adattarsi altrimenti i rischi di cedimento saranno altissimi.

 

Il cambiamento climatico sta incidendo su ogni settore della vita dell’uomo, incluso quello delle costruzioni. Ad affermarlo il Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici il quale avrebbe riferito che a causa dell’innalzamento delle temperature, nei prossimi 50 anni infrastrutture ed edifici verranno minati nella loro solidità. Urge un ammodernamento delle tipologie di progettazione.

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Cambiamenti climatici, infrastrutture ed edifici potrebbero essere a rischio: l’allarme degli esperti

caldo temperature
(Getty Images)

I cambiamenti climatici, avverte il Cmcc, potrebbero agire negativamente anche sulle infrastrutture e gli edifici. Stando a quanto riporta la redazione di Rinnovabili.it, il Comitato avrebbe rilevato che a seguito dell’aumento delle temperature e della conseguente umidità, i materiali impiegati per le costruzioni saranno sottoposti a numerosi stress che ne comprometteranno la stabilità.

Un processo di corrosione che se non attenzionato in tempo, potrebbe portare a conseguenze più che nefaste. Il suggerimento del Cmcc è quello di ammodernare, dunque, i modelli di progettazione.

Secondo due recenti studi, condotto anche dal Joint research centre (Jrc), quest’ultima è l’unica soluzione che potrà garantire una miglior tenuta delle costruzioni che a breve saranno soggette a più facili deperimenti. Il lasso di tempo considerato è quello dei prossimi  cinquant’anni.

La prima ricerca ipotizza uno scenario catastrofico, che vede le emissioni aumentare rispetto a quelle del presente. La lente d’ingrandimento è stata posta su di un’Italia dalle temperature aumentate. Il professor Guido Rianna, avrebbe spiegato che con tale quadro, l’incremento dei gradi centigradi porterebbe ad una dilatazione termica in grado di destabilizzare enormemente le strutture.

Nel secondo studio, invece, ad essere preso in considerazione è stato tutto lo scenario europeo per comprendere, riporta la redazione di Rinnovabili.it, quanto i cambiamenti climatici incideranno sulla tenuta delle costruzioni. Secondo i modelli probabilistici, entro il 2070 i mutamenti di temperatura incideranno, seppur con debite distinzioni, su tutto il continente. La salvezza sarà rintracciabile solo nelle misure di mitigazione che si attueranno.

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Terra arida
(Getty Images)

La direttrice della divisione Remhi, Paola Mercogliano ha affermato che tali ricerche sono state condotte nell’ambito di una nuova visione che andrebbe assunta nel settore delle costruzioni.

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M.S.