Disabile violentata durante il lockdown, altro dramma per la donna

Una ragazza disabile e positiva al covid, è stata violentata durante in lockdown in una casa di cura 

Violenza su una disabile in casa di cura (foto dal web)
Violenza su una disabile in casa di cura (foto dal web)

Enna, ragazza disabile viene violentata durante il lockdown nel casa di cura in cui si trovava. La giovane è rimasta incinta del suo stupratore, un operatore sanitario di 37 anni. L’uomo è stato fermato dalla polizia il 7 ottobre scorso. La ragazza era anche positiva al coronavirus. Le prove del DNA non mentono, il figlio è del violentatore.

L’uomo quando è stato interrogato dalla Squadra mobile della Questura di Enna, ha confessato tutto. Inoltre due esperte in neuropsichiatria hanno stabilito e confermato ciò che si sospettava, e quindi che la ragazza era totalmente incapace di dare il suo consenso a un rapporto sessuale. Dal momento che non rispondeva nemmeno a bisogni primari. 

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE>>>Vite al Limite. Angela Gutierrez, 276 kg, ha abbandonato lo show. Il motivo

Il violentatore della casa di cura a Enna, aveva già stuprato altre donne ricoverate

Corte di Cassazione (foto dal web)
Corte di Cassazione (foto dal web)

Le indagini in corso fanno presumere che non sia stata la prima volta per l’uomo, pare che avesse già violentato altre donne ricoverate nell’Oasi di Enna. Vista la situazione, la Procura deciderà se fare accertamenti medici per capire se effettivamente altre ospiti della struttura hanno subito una violenza dall’uomo. L’Oasi di Troina è un istituto per persone con disabilità mentali, pertanto tutte le presunte donne violentate non erano in grado di capire e acconsentire a ciò che stava succedendo. Non si sa il nome della giovane donna che ha subito la violenza ed è poi rimasta in stato interessante, il motivo è che la famiglia vuole mantenere la privacy e riservatezza sulla questione.

Se dall’inchiesta dovessero emergere altre responsabilità all’interno del personale, si provvederà duramente. In ogni caso l’istituto si costituisce parte civile perché è anch’esso parte lesa in questa vicenda, che mai si sarebbe pensato potesse accadere. Chiaramente una situazione del genere può compromettere gravemente l’immagine dell’Istituto, ma loro dichiarano di aver sempre salvaguardato il benessere dei loro ospiti e questo è stato un caso isolato.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE>>>Tir fermo da troppo tempo: l’agghiacciate ritrovamento

Operatori Sanitari - Unsplash
Operatori Sanitari – Unsplash

Provvederanno anche a tutelare la loro immagine, ma si dicono sereni poiché hanno sempre lavorato con la massima serietà e professionalità. Parla anche l’Assessore alla Salute della regione Siciliana, Ruggero Razza che dice “Saremo intransigenti come non mai”. Pertanto questa vicenda non passerà inosservata, come è giusto che sia per la gravità di quanto accaduto.

Se vuoi essere sempre informato in tempo reale sulle nostre notizie di gossip, televisione, musica, spettacolo, cronaca, casi, cronaca nera e tanto altro, seguici sulle nostre pagine Facebook,Instagram e Twitter