Ictus cerebrale: i consigli degli esperti per prevenirlo e per intervenire

L’ictus cerebrale rappresenta la terza causa di morte in Italia. Ma gli esperti di Alice Italia Onlus hanno fornito preziosi consigli su come prevenirlo

Medico
Medico (Getty Images)

Dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie, l’ictus cerebrale rappresenta per gli italiani la terza causa di morte. Ma il messaggio della World Stroke Organization, in occasione della giornata mondiale ad esso dedicata, parla chiaro: “1 persona su 4 verrà colpita da ictus nel corso della propria vita, non essere tu quella persona“.

L’ictus, quindi, si può prevenire, e bastano poche e semplici accortezze per cercare di ridurre al minimo la possibilità di esserne colpiti. Le indicazioni di Alice Italia Onlus ci dicono infatti che circa l’80% degli ictus potrebbe essere evitato.

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Ictus cerebrale: la prevenzione e gli interventi

Paziente ricoverato ictus cerebrale
Paziente ricoverato per ictus cerebrale (Getty Images)

I fattori di rischio individuati da Alice Italia Onlus sono in massima parte riducibili, così come ci indicano gli esperti. Nonostante determinati parametri, come l’età e il sesso, non possano essere modificati, ci sono specifiche accortezze da adottare nella vita di tutti i giorni.

Per prevenire l’ictus, le regole di base sono quelle di una vita sana ed equilibrata: non fumare, non consumare alcol in quantità eccessive, seguire una dieta sana. Controllare periodicamente pressione, colesterolo, glicemia e malattie cardiache, oltre a praticare attività fisica in modo costante e moderato.

Per accorgersi di un ictus in corso, invece, gli esperti consigliano di porre attenzione ad alcuni lampanti segnali. Se non si è improvvisamente capaci di muovere un arto, una parte del corpo, o anche solamente se si ha minor forza, ciò potrebbe essere un campanello d’allarme.

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Pasticche per mal di testa
Pasticche per mal di testa (Getty Images)

Se non riesce a vedere bene, si ha la bocca storta, non si riesce ad articolare le parole o a mantenere l’equilibrio, anche in questo caso vanno chiamati i soccorsi. Da allarmarsi, inoltre, quando non si è capaci di coordinare bene i movimenti, o si avverte un violento e localizzato mal di testa.

Comunicando immediatamente un caso di sospetto ictus, si è in grado così di attivare un protocollo che indirizzi il paziente nel luogo più adeguato. E’ infatti di vitale importanza essere ricoverati presso le Unità Neurovascolari degli ospedali.

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