“Abbassa la voce che spargi il Covid”: e le spruzza lo spray al peperoncino

“Abbassa la voce che spargi il Covid nel treno”: e finisce poi in rissa fino a spruzzare lo spray al peperoncino

Covid-19 coronavirus stati uniti
Cellule Covid-19 (Getty Images)

La pandemia oltre a mietere tante vittime e a condizionare la vita economica delle persone coinvolte, lascia inevitabili conseguenze sociali. Il distanziamento allontana le persone e il contatto umano avviene in maniera controllata e limitata al punto che si può degenerare anche in rissa quando la preoccupazione per un contagio si trasforma in stress e sfocia nell’ira. E’ quanto è più o meno accaduto in un treno che lo scorso 23 novembre stava percorrendo la tratta Rovigo-Padova. “Smettila di parlare a voce alta che spargi il Covid per tutto il treno!”. Sono state le parole che una donna di Casale di Scodosia ha indirizzato ad una coetanea di origini nigeriane che stava parlando con un’amica. Secondo la donna, stava parlando a voce troppo alta e questo fattore poteva facilitare un eventuale contagio.

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Covid, litigio sul Padova-Rovigo

fase 2
coronavirus (getty images)

La discussione è proseguita animatamente sul treno e fino a quando poi sono scese dal convoglio alla stazione di Padova. Nonostante entrambe le donne avessero la mascherina, questo non è bastato a rassicurare la pendolare di padovana. A quel punto la donna padovana presa dalla discussione ha estratto lo spray al peperoncino e lo ha spruzzato in faccia alla donna nigeriana. Le urla di dolore hanno attratto così l’attenzione della polizia ferroviaria che è intervenuta. Per la vittima c’è stato il trasporto al pronto soccorso, mentre per la donna padovana è arrivata la denuncia per lesioni personali.

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Treni alta velocità (GettyImages))
Treni (GettyImages))

Ora sarà il tempo a dire se ci saranno delle ulteriori conseguenze giudiziarie o amministrative ai danni della donna che ha aggredito con lo spray al peperoncino la coetanea. Fatto sta che il Covid-19 è anche questo. Non è il primo litigio sfociato in qualcosa di più grave da quando è in atto la pandemia e si cerca di convivere con la presenza del virus.

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