Omicidio di Pordenone, la gelosia dell’infermiere: parla la vicina

Pordenone, la gelosia di Giuseppe: ecco le parole della vicina: “Videochiamate per controllare Aurelia e niente social”

violenza
Violenza (Nino Carè da Pixabay)

Aurelia Laurenti, di 32 anni, è stata uccisa la scorsa settimana nella sua casa a Roveredo in Piano, dal compagno con cui viveva. Dopo l’ennesimo femminicidio dal’inizio dell’anno, l’uomo si è recato in questura. Si tratta di Giuseppe Forciniti, infermiere 33enne originario di Cosenza. Quando è arrivato al cospetto degli agenti della questura di Pordenone, l’uomo aveva ancora le mani insanguinate. Inizialmente avrebbe riferito di aver avuto uno scontro fisico con dei ladri che aveva trovato in casa. riferendo inizialmente di avere avuto una colluttazione con un ladro sorpreso in casa. Dopo un po’ ha trovato il coraggio di parlare ed ha raccontato del litigio avuto con Aurelia. In seguito è stata ascoltata la madre dell’infermiere. Ora sono arrivate le parole di una vicina che hanno svelato un lato del rapporto tra i due.

Leggi anche > Getta il figlio dal ponte e va al bar

Pordenone, nuova testimonianza

Polizia (Getty Images)
Polizia (Getty Images)

Lui, infatti, era molto geloso di Aurelia, al punto da vietarle di stare sui social. Giuseppe era troppo geloso, la controllava anche costringendola anche a effettuare delle videochiamate per confermarle quello che lei gli diceva. Non le permetteva di avere un profilo suo sui social. Le diceva che doveva dimagrire, che doveva andare dall’estetista. Piccole cose, ma continue”. Stando alle ultime indagini, la donna aveva intenzione di lasciare il marito. La coppia probabilmente stata vivendo un periodo di crisi che hanno portato la donna ad allontanarsi, al punto da far scattare l’ira del compagno. “Litigavano spesso – ha dichiarato una conoscente dei due. – Lei voleva andare via e lui no, era molto geloso. È da un po’ che andavano avanti i problemi. Stavano insieme per i bambini, anzi, lei stava lì per i bambini”. L’uomo ora è agli arresti per omicidio volontario pluriaggravato.

Leggi anche > La luna di miele finisce in tragedia

Carcere
Carcere (Getty Images)

L’infermiere lavora da alcuni mesi aveva nel reparto di Ortopedia del Santa Maria degli Angeli di Pordenone dopo un’esperienza in una casa di riposo. Viene descritto come un operatore scrupoloso.

Se vuoi essere sempre informato in tempo reale e sulle nostre notizie di gossip, televisione, musica, spettacolo, cronaca, casi, cronaca nera e tanto altro, seguici sulle nostre pagine FacebookInstagram e Twitter.