I consigli del Dott. Costantino sulla somministrazione del vaccino Pfizer – IL VIDEO

È il Vax Day oggi al Policlinico di Palermo. Da questa mattina e fino a mercoledì le prime 150 dosi di vaccino anti-Covid della Pfizer saranno somministrate agli operatori sanitari.

VACCINO PFIZER: Da questa mattina al Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo è iniziata la prima fase di vaccinazione per gli operatori sanitari. Sono 150 le prime dosi simboliche che da questa mattina fino a mercoledì verranno così distribuite: 30 dosi per gli operatori dell’azienda Policlinico di Palermo, 30 dedicate al Policlinico di Catania, 30 al Policlinico di Messina, 30 all’Asp di Enna e 30 all’Asp di Caltanissetta. In merito al Vax Day di oggi abbiamo intervistato il Dott. Claudio Costantino, referente del Policlinico di Palermo “Paolo Giaccone” per i vaccini anti-Covid.

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Dott. Costantino ci può spiegare qual è la procedura di conservazione del vaccino anti-Covid della Pfizer?

“Questo vaccino essendo appunto costituito dall’mRNA, che è una particella molto delicata, va protetta con una ultra-refrigerazione ovvero a -80°. In queste condizioni può rimanere fondamentalmente fino a 6-7 mesi e quindi fino alla data di scadenza. Una volta che viene scongelato può stare 5 giorni in frigorifero per essere preparato e si scongela di fatto in tre ore. Noi abbiamo ricevuto per esempio i vaccini già scongelati, quindi di fatto essendo stati scongelati il 26 allo Spallanzani, noi abbiamo 5 giorni per terminarli. Il 31 quindi non potrebbero più essere considerati efficaci, secondo la scheda tecnica del vaccino. Dalle volte successive, a noi arriveranno invece un quantitativo di dosi molto superiore. Noi avremo 1900 dosi ogni settimana che verranno consegnate direttamente in questo caso dall’azienda e direttamente in ghiaccio secco, quindi direttamente a -80 per cui le potremo inserire direttamente nei nostri frigoriferi e conservare per tutto il tempo che vogliamo, sempre nei limiti della scadenza del vaccino”.

Sono tanti i cittadini che sono dubbiosi nel sottoporsi al vaccino anti-Covid, si sente di rassicurarli? E poi secondo lei sarebbe giusto renderlo invece obbligatorio?

“Io credo che il miglior modo per rassicurare un cittadino che ha dubbi sulle vaccinazioni è quello di parlare, cercando appunto di essere al massimo disponibile. Non devono esistere colleghi medici che mettono in dubbio il vaccino, soprattutto se non sono competenti in materia. Il secondo modo per convincerli è vaccinarci noi, la scelta di vaccinare prima gli operatori sanitari è proprio perché l’operatore sanitario, deve dare il buono esempio. L’obbligo, non è secondo me la scelta giusta, perché l’obbligo da adito alle teorie NoVax, cioè porta i NoVax  a dire ci vogliono inoculare chissà che cosa. Dare adito a gente come Heather Parisi di andare sui giornali a dire che lei non si vaccina perché non vuole sottostare alla dittatura sanitaria, una fesseria assurda. Ecco noi non dobbiamo dare adito a queste persone di parlare di dittatura sanitaria perché non c’è nessuna dittatura sanitaria, questo è un vaccino che ha un costo di circa €12 a dose e che è stato comprato dal Governo per essere somministrato a tutti gli italiani gratuitamente e liberamente”.

Il vaccino anti-Covid quanto riduce la possibilità di risultare positivi dopo la somministrazione?

“Innanzitutto ricordiamoci che il vaccino sono due dosi a distanza di 21 giorni l’una dall’altra. Altri vaccini invece saranno somministrati a distanza di 28 giorni, per cui l’efficacia del vaccino si verifica a partire da 7 giorni dopo la seconda dose. All’inizio verranno vaccinate un numero limitato di persone, quindi il virus potrà continuare a circolare in tutto il resto della popolazione che non è vaccinata. Io penso che la mascherina ancora per un anno ci accompagnerà, quindi fin quando non ci sarà una grande copertura vaccinale di tutta la popolazione italiana sicuramente dovremmo continuare a tenerla”.

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prime 150 dosi di vaccino anti-Covid della Pfizer

Per chi ha già avuto Coronavirus sarà importante vaccinarsi? 

“Questa è una domanda che purtroppo ha già visto delle discordanze anche a livello di organismi italiani e internazionali. Il quadro quel Ministero della Salute penso sia il più chiaro e verrà esplicitato nei prossimi giorni. Persone che hanno avuto il covid possono e devono fare il vaccino chiaramente con una scala di priorità magari non immediata, soprattutto se hanno una sierologia alta in quanto hanno ancora gli anticorpi protettivi. Ci sono però tantissime persone che hanno avuto il covid, anche in forma asintomatica e che hanno avuto un abbassamento repentino delle immunoglobuline, di cui le immunoglobuline sono di fatto vicine allo zero o molto vicine allo zero, in quel caso il vaccino va fatto immediatamente perché sono assolutamente a rischio di contrarre nuovamente la malattia quindi di conseguenza chi ha avuto la malattia lo potrà e lo dovrà fare assolutamente”.

Vogliamo sconsigliare di cercare di procurarsi il vaccino per vie alternative o anche tramite internet?

“Beh direi di sì. E’ un vaccino che ha delle caratteristiche soprattutto questo della Pfizer veramente difficili da riprodurre. Un frigo -80 non è un frigorifero che uno può avere in casa, il rischio è che prendendo questo vaccino chiunque lo voglia rubare lo porti alla degradazione, quindi lo renda inefficace e quindi di fatto inutilizzabile. Comprare a €1000 un vaccino on-line che non funziona perché è stato conservato male oppure è semplicemente acqua e zucchero che ti spacciano magari per vaccino, non è assolutamente utile. Bisogna avere pazienza e aspettare il momento perché tutti potranno farlo, tutti con un po’ di pazienza. Entro l’estate tutti potranno fare la vaccinazione anti-Covid e la faranno gratuitamente, che la cosa più importante”.