Ragazzaccio ribelle in gioventù, oggi è uno degli attori più famosi al mondo

Tom Hardy, attore londinese 43enne è oggi uno degli attori più quotato nel panorama internazionale, ma in gioventù ha vissuto anni bui

 

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Tom Hardy è cresciuto in una casa middle-class della zona di East Sheen a Londra, figlio di uno scrittore e di un’artista, sempre immerso tra libri, musica e scuole private. Tutto questo però non gli è bastato per restare lontano dai guai, ma almeno non gli ha consentito di “perdersi” completamente.

Diverse volte l’attore ha rivelato la sua dipendenza verso la droga e l’alcol, una strada deviata fin dalla giovanissima età. In una lunga intervista rilasciata al Daily Mail qualche tempo fa ha rivelato di aver iniziato a sniffare colla a 11 anni, prima di passare agli allucinogeni a 13 e infine alla dipendenza dal crack a 16 anni, unito a un consumo eccessivo di alcolici.

Il percorso di riabilitazione solo dopo il 2003, quando il suo matrimonio con Sarah Ward era ormai al collasso, come la sua vita privata. “Mi sarei venduto mia madre per il crack. Ero un ragazzaccio. L’unica cosa che mi ha salvato in quel periodo buio è stata la recitazione”, ha rivelato.

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Tom Hardy, quel tatuaggio dopo la scommessa persa con Leonardo Di Caprio

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La carriera di Tom Hardy ha spaziato tra il cinema, la tv e il teatro dove proprio in questo campo ha ricevuto importanti riconoscimenti negli anni: una nomination nel 2004 ai Laurence Olivier Theatre Award come Miglior talento emergente nel teatro.

Ha ottenuto anche una nomination agli Oscar come miglior attore non protagonista per The Revenant, accanto a Leonardo Di Caprio. A causa di una scommessa persa con quest’ultimo ha alla fine dovuto tatuarsi sul bicipite la scritta “Leo knows all”, cioè “Leo sa tutto”.

Hardy è un attore molto eclettico ma anche atipico, soprattutto perché sono moltissimi i ruoli interpretati in cui ha dovuto avere il volto sempre coperto, aspetto che per un attore può a volte essere problematico per l’impossibilità di sfruttare la mimica facciale.

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La prima volta è stata sul set de Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno, terzo capitale della trilogia di Christopher Nolan, dove Hardy interpretava il villain Bane e aveva il volto quasi completamente coperto da una maschera. Il secondo nel film Dunkirk, senza dimenticare il ruolo di Max Rockantansky in Mad Max: Fury Road.