Sneakers: qual’è la vera storia della scarpa più amata e trendy del momento?

Dal XVI secolo ai piedi degli indigeni del Nord America al 2015 come protagoniste della mostra The Rise of Sneakers Culture al Brooklyn Museum di New York.
Le sneakers hanno una storia lunghissima e dimostrano di essere veramente un intramontabile must-have!

Sneakers storia ed evoluzione
Sneakers esposizione (Getty Images)

Ebbene si, la storia vede l’origine delle tanto amate e (quasi) scontate sneakers risalire al XVI secolo, quando gli indigeni sentirono l’esigenza di ricoprire la pianta del piede con del lattice che ricavavano dagli alberi di caucciù, in modo da affrontare con meno difficoltà anche i terreni più difficili.

Nel 1850 l’Inghilterra ha prodotto la prima scarpa da ginnastica sfruttando il metodo della vulcanizzazione inventato dallo scienziato statunitense Charles Goodyear per rendere il lattice più resistente e realizzare la suola in gomma. Il processo consiste infatti nell’aggiunta dello zolfo alla gomma calda che permette di formare una sostanza elastica, impermeabile e plasmabile.
Si aggiudicò fin da subito un enorme successo: gli aristocratici inglesi la utilizzavano per le loro giornate di sport all’aria aperta e il 1896 le Olimpiadi di Atene l’hanno fatta diventare un fenomeno di massa.

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L’evoluzione di un evergreen

Converse All Star
Converse All Star (Pixabay – Greyerbaby)

I primi anni del XX secolo, esattamente 1916 e 1917, videro scontrarsi due grandi case che cercarono di trovare il miglior modo per sfruttare questo trend crescente. Da una parte, la Converse All Star con il marchese Converse che fondò nel Massachussets l’omonimo stabilimento di produzione, dall’altra le Keds, sviluppate dalla US Rubber Company.

Nel 1924, i fratelli tedeschi Rudolf e Adolf “Adi” Dassler si misero sul mercato con la produzione di scarpe da ginnastica. Nel 1936 alle Olimpiadi di Berlino il velocista statunitense Jesse Owen vinse quattro medaglie d’oro indossando proprio le Dassler. Incoraggiati da questo successo, alla fine degli anni ’40 i due fratelli diedero vita al marchio Puma.

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E non c’è niente da fare, il vip fa tendenza!
Seguendo lo stile di modelli come Marlon Brando e Marilyn Monroe, negli Stati Uniti per molti ragazzi le sneakers divennero, abbinate ai jeans e alla giacca in pelle, un simbolo di ribellione nei confronti delle rigide regole stilistiche imposte dalla società.
Negli anni ’70 vediamo la nascita della Nike, chiamata così in onore alla dea della vittoria della mitologa greca. Le Nike, sempre associate al mondo sportivo, puntavano a migliorare la performance atletica.
La collaborazione di Michael Jordan con la Nike, ha contribuito al successo della scarpa. Il giocatore dei Chicago Bulls ha presentato le Air Jordan e negli Stati Uniti tra gli anni ’50 e ‘90 ben 30 milioni di persone l’hanno indossata per le loro attività sportive.

La scarpa come la amiamo oggi

Non molto più tardi assistiamo allo switch delle sneakers da scarpe puramente da ginnastica a fenomeno del trend. Iniziamo così a vederle indossate anche per semplici passeggiate in strada!

Valentino Sneakers
Valentino Sneakers, Paris Fashion Week 2019/2020 (Getty Images)

A dare concretezza a questa moda è stato in primo luogo Giorgio Armani che, ancora oggi, continua a farle sfilare in passerella insieme a colleghi come Yves Saint Laurent, Lagerfeld, Chanel, Valentino, Louboutin, Gucci e Prada.