Piano pandemico 2021/2023: cosa contiene la nuova bozza

Nella nuova bozza del Piano pandemico 2021-2023 sono state rese note quelle che dovrebbero essere le giuste misure di prevenzione nel caso dovesse riverificarsi in futuro quanto accaduto con il Covid-19. 

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Un Piano pandemico basato sull’esperienza, questo quanto si apprende leggendo la bozza 2021-2023 in attesa di vedere la sua forma definitiva. La pandemia da Covid-19 ha messo a dura prova la tenuta della nazione. Non soltanto da un punto di vista sanitario, ma anche economico e sociale. Il riverificarsi di una nuova emergenza, se non gestita nel migliore dei modi, potrebbe decretare un irreparabile collasso. Ed è proprio per scongiurare tale evenienza che il nuovo piano pandemico conterrà al suo interno osservazioni e misure mirate ed apprese sul campo.

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Nuovo piano pandemico 2021/2023, frutto dell’esperienza

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Nella bozza del nuovo piano pandemico 2021/2023, stando a quanto riporta Leggo, imprescindibile è il riferimento all’attuale quadro. Distanziamento sociale, mascherine, aumento dei posti letto in terapia intensiva sono solo alcune delle misure che dovranno essere attuate. Questo e molto altro per scongiurare una eventuale pandemia influenzale e per far sì che il Paese non venga colto impreparato. Da esempio viene citata l’Australia che con la sua gestione è riuscita ad arginare la forza dell’influenza stagionale e che quindi in macroscala ha lenito una possibile degenerazione a pandemia. Le mascherine vengono individuate come il primo mezzo di prevenzione insieme al distanziamento. Ed è proprio sui DPI che si concentra la bozza, spiegando come per fronteggiare ogni situazione bisognerà essere celeri e pronti nel produrle. Come anche, bisognerà essere reattivi nell’allestire posti letto all’interno delle terapie intensive. L’esperienza ha insegnato come la pressione negli Ospedali può portare al collasso dell’intero sistema. Ma non basta, servirà anche che gli operatori sanitari vengano costantemente formati e svolgano corsi di aggiornamento per conoscere ogni aspetto di un’eventuale nuova malattia.

Non mancano considerazioni in merito ai vaccini che, si legge nella bozza, restano la più potente ed efficace arma contro ogni virus. La loro distribuzione nonché la loro produzione dovrà sempre sottostare a rigide regole come la trasparenza e la sicurezza. Quanto alle cure dei pazienti, nella bozza, come riporta Leggo, sarebbe stabilito che i medici dovranno agire valutando caso per caso se le cure richieste saranno proporzionate agli effetti. Una considerazione delicata che ha richiesto un coinvolgimento del Comitato Nazionale per la Bioetica che, appunto, si è espresso in tal senso. I medici, dunque, saranno chiamati a prendere decisioni particolarmente delicate.

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La bozza del nuovo piano pandemico verrà sottoposta nella giornata di domani alla Conferenza delle Regioni.