#MeeTooGay: grido libero per le vittime della comunità arcobaleno

Dal 21 gennaio, in tendenza su Twitter c’è #MeTooGay: l’hashtag denuncia gli abusi subiti dagli omosessuali.

Dopo #MeTooInceste e la semplice versione #MeeToo, un nuovo hashtag si sta diffondendo sui vari social networks: si tratta del nuovo movimento di denuncia web contro gli abusi subiti dagli omosessuali. Lanciato lo scorso giovedì, 21 gennaio, il movimento per la liberazione delle vittime di violenza sessuale all’interno della comunità gay si riunisce sotto l’hashtag #MeTooGay.

L’etichetta ha letteralmente invaso la piattaforma Twitter questo venerdì e, questa mattina, è apparsa in tendenza nel noto social media. Secondo quanto riporta France Inter, migliaia di testimonianze sono piovute nella veste di coloratissimi tweet nelle ultime ore, a seguito delle accuse di stupro e violenza sessuale contro il giovane attivista comunista Maxime Cochard, membro eletto del PCF (Partie Communiste Français) a Parigi.

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L’origine dell’hashtag #MeTooGay

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Su Twitter, un giovane studente comunista, Guillaume T., ha affermato di essere stato violentato da Maxime Cochard e dal un altro membro del Partito Comunista Francese (PCF), lo scorso ottobre 2018. Consapevole del considerevole peso dei due uomini nella sfera politica, il giovane ha deciso di rompere il silenzio, condividendo in rete la sua spiacevole esperienza: “Avevo solo 18 anni ed ero particolarmente vulnerabile ” – specifica l’interessato – “hanno approfittato della mia giovinezza, della mia ingenuità, ma soprattutto del fatto che a causa di problemi familiari non avevo un posto dove dormire. Si sono serviti delle loro responsabilità all’interno del PCF per avere rapporti sessuali indesiderati con me.”

Dalla denuncia di Guillaume, ripetutamente smentita da diversi tweet di Maxime Cochard, centinaia di vittime, la maggior parte di loro uomini, si sono lanciate sul social media per gridare le loro testimonianze relativi a violenze e abusi fisici e psicologici da loro subiti. Tra le agghiaccianti esperienze condivise su Twitter, spiccano alcuni post relativi ad aggressioni sessuali di adulti su minori, quali giovani adolescenti o bambini. Molti utenti della piattaforma hanno commentato i diversi thread, esprimendo la loro solidarietà verso le vittime, elogiate da tutti per il loro coraggio.

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Giovedì sera, il Partito Comunista Francese ha annunciato di aver chiesto il ritiro ufficiale di Maxime Cochard. Questi continua a negare le accuse, definite da lui stesso “calunnie”. Il membro del PCF ha pubblicato su Twitter vari post in cui preannuncia l’avvio di procedimenti legali per diffamazione a causa dell’accusa “totalmente falsa” contro di lui.

Fonte France Inter