Stroncata dal male a 40 anni, Luisa non ce l’ha fatta

Luisa Turetta ha lottato a lungo contro la malattia che però ha avuto la meglio su di lei, lascia la famiglia e una comunità molto unita

Oltre al Covid le morti violente legate all’altro male del secolo non si sono placate e ancora molti sono i giovanissimi che muoiono a causa di questa malattia spesso incurabile e terribile. Luisa Turetta è morta a soli 40 anni a causa di un tumore che la teneva in ostaggio da circa un paio d’anni e che non l’aveva mai lasciata libera di poter sognare una vita diversa.

Negli ultimi mesi era ricoverata all’ospedale di Montagnana anche se era originaria di Monselice, in provincia di Padova, dove viveva con la famiglia. I suoi genitori sono molto conosciuti nella zona, la madre Maddalena Penon è insegnante di lettere e diverse le scuole della provincia che l’hanno ospitata, mentre il padre Roberto Turetta da un anno in pensione, era un importante funzionario di Avepa.

Luisa fino all’anno scorso era assistente amministrativa presso l’Aspiag Service Srl, la concessionaria del marchio Despar nel Nordest. Donna acuta e intelligente, dopo la laurea in economia aziendale aveva approfondito la sua conoscenza per le lingue e molti i viaggi all’estero affrontati sempre con grande entusiasmo.

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Luisa non ce l’ha fatta, i funerali lunedì prossimo

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A Monselice era molto amata per il suo sorriso contagioso e la sua passione nell’affrontare tutte le attività che sono sempre state organizzate nella piccola comunità. Nonostante abbia sempre affrontato tutto con molta grinta, con l’aggravarsi dei sintomi della sua malattia si è presa una lunga pausa dal lavoro per potersi dedicare alla malattia e a sé stessa.

La morte di Laura ha avvicinato tutta Monselice alla famiglia, i funerali si svolgeranno nella chiesa del duomo di Monselice lunedì 15 febbraio alle 15.30. Nell’epigrafe di Luisa troviamo un ringraziamento sentito “allo Iov di Padova, all’hospice di Montagnana e a tutti quei medici e persone che in questi anni l’hanno assistita”.

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La famiglia fa sapere che tutte le offerte raccolte durante la funzione saranno per l’appunto devolute all’istituto Oncologico Veneto in favore della ricerca medica.