I requisiti per accedere al nuovo regime forfettario 2021. Vediamo i dettagli

Forse il 2021 è l’ultimo anno per accedere al regime forfettario al 15% e pagare quindi meno tasse. Vediamo i dettagli

Nuovo regime forfettario 2021
Regime forfettario (Foto di Steve Buissinne da Pixabay)

Qualche anno fa era conosciuto come regime dei “minimi” per gli autonomi non strutturati che guadagnavano sotto una certa soglia di benefit all’anno, come freelance, o comunque persone che hanno aperto la partita IVA per incassare lo stipendio di un secondo lavoro. Ora la situazione è decisamente cambiata.

Il regime forfettario adesso si limita a prevedere la soglia massima di incassi entro la quale si ha diritto alla tassazione agevolata, situazione diversa rispetto a quando invece è stato introdotto nel 2015. Lo stato del nuovo regime di tassazione è stato spiegato in modo molto chiaro da Giuseppe Pisauro, Presidente dell’Ufficio parlamentare di Bilancio:

Tale regime, a differenza dei precedenti, minimi e forfettari non si configura come un’agevolazione a soggetti con attività professionale o di impresa marginale e non strutturata. E’ come una vera e propria detassazione che riguarda il 60% dei lavoratori autonomi e imprenditori individuali e questo crea iniquità”.

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Regime forfettario, nessuna modifica per le partite Iva, cambia l’aliquota del 15%

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Cashless aliquota 15%(Foto di Maria_Domnina da Pixabay)

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Una situazione quindi di profonda iniquità che coinvolge soggetti che prima sembravano essere marginalmente tutelati. Incentiva invece le imprese ed i soggetti a fatturare molto meno dei 65mila euro annui per non incorrere in penali e situazioni di svantaggio.

Finora non sembra ci siano profondi stravolgimenti per i detentori di partite IVA nel 2021, né per quelle ordinarie né per quelle agevolate. La situazione invece potrebbe cambiare riguardo le aliquote Irpef che prima si aggirava sul 15% per i forfettari.

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Lavoro regime forfettario (Foto di Lukas Bieri da Pixabay)

Attualmente sono due le proposte al vaglio e che saranno ufficializzate nei prossimi mesi: ovvero un’imposta con aliquota unica del 24% per il reddito da attività d’impresa e delle aliquote Irpef progressive dichiarate da professionisti o imprenditori.