Ragazzo stermina la propria famiglia in casa: assolto, la motivazione del giudice

In Australia, un ragazzo di 21 anni è stato assolto per incapacità di intendere e di volere per l’omicidio del fratello, della sorella e della madre.

Australia stermina la famiglia ragazzo assolto
(Getty Images)

Un ragazzo di 21 anni è stato assolto nel processo che lo vedeva imputato per gli omicidi della madre, della sorella e del fratello. Il 21enne, secondo la sentenza della Suprema Corte del Western Australia avrebbe ucciso i tre familiari, nel luglio del 2018, ma non sarebbe colpevole in quanto non capace di intendere e di volere. Al giovane è stata diagnosticata una schizofrenia per la quale si trova detenuto in una struttura psichiatrica sicura.

Leggi anche —> Ragazzo di 12 anni uccide un 19enne: voleva salvare la nonna

Australia, stermina la sua famiglia: ragazzo di 21 anni assolto per incapacità di intendere e di volere

indagine accusa trenta uomini
Polizia (Getty Images)

Leggi anche —> Aggressione in pieno giorno: ragazzo di 16 anni accoltellato in un parco

Si è concluso con un’assoluzione il processo nei confronti di Teancum Vernon Petersen-Crofts, il ragazzo di 21 anni accusato di aver assassinato la madre 48enne, il fratello e la sorella. Gli omicidi si sono consumati nella casa dove la famiglia viveva a Perth, nell’Australia Occidentale, il 15 luglio del 2018. L’imputato, riporta la redazione australiana di 7News, si è dichiarato non colpevole degli omicidi davanti alla Suprema Corte del Western Australia che lo ha assolto in quanto incapace di intendere e di volere per via della malattia mentale di cui avrebbe sofferto sin dall’età di 14 anni. Il giovane, a cui è stata diagnosticata una schizofrenia, rimarrà detenuto in una struttura psichiatrica sicura.

Secondo quanto emerso, riporta 7News, il giovane avrebbe sentito delle voci che gli avrebbero detto di uccidere la sua famiglia per salvare sé stesso ed il mondo intero. I primi segnali della malattia, secondo gli psichiatri, si sarebbero manifestati all’età di 14 anni, quando era stato ricoverato per la prima volta in ospedale in Nuova Zelanda, suo Paese d’origine. A parere del giudice della Suprema Corte, il ragazzo, però, non avrebbe ricevuto un trattamento adeguato per le sue condizioni.

Nel corso del dibattimento sono emersi anche particolari raccapriccianti sui delitti. Stando alle documentazioni, riporta 7News, ciascuna delle tre vittime sarebbe stata raggiunta da un numero altissimo di coltellate, tra le 44 e le 54, sferrate con un grosso coltello da cucina.

Se vuoi essere sempre informato in tempo reale e sulle nostre notizie di gossip, televisione, musica, spettacolo, cronaca, casi, cronaca nera e tanto altro, seguici sulle nostre pagine Facebook, Instagram e Twitter.

Cuoco uccise la moglie nel 2019 perché lo respinse, arriva la sentenza definitiva
(Foto di Daniel Bone da Pixabay)

Dopo la strage, il giovane poi si sarebbe recato in una vicina stazione di servizio con le mani ancora insanguinate dicendo che qualcuno aveva appena ucciso i suoi familiari.