Russia, caso Navalny: Mosca risponde alle sanzioni degli USA

La risposta del ministero degli Affari Esteri russo riguardo alle nuove sanzioni imposte dagli Stati Uniti.

Nuovi aggiornamenti sul caso Alexei Navalny. Il leader dell’opposizione del Cremlino è stato recentemente trasferito in una colonia penale. Sono passati solo pochi giorni dalla notizia della conferma e il carcere ha finalmente un volto; quello del campo Ik-2, dove il dissidente politico trascorrerà l’intera detenzione tra sveglia alle 6:00 e lavori forzati.

La nuova prigione è ubicata nella regione di Vladimir, a tre ore da Mosca. Secondo quanto riferisce il notiziario The Moscow Times, la colonia penale è stata definita da quattro ex detenuti come una tra le prigioni più severe della Federazione Russa.

Al momento la Russia si trova invece a dover affrontare numerose sanzioni provenienti dall’Unione Europea e dagli Stati Uniti in merito al presunto avvelenamento da Novichok dell’oppositore politico. Le risposte del Cremlino non sono tardate.

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Caso Alexei Navalny, le sanzioni: mosse ostili antirusse

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Le ultime sanzioni provengono dagli USA. Anche per gli Stati Uniti non ci sono dubbi: c’è il Cremlino dietro all’avvelenamento del crociato anti-corruzione, intossicato lo scorso 20 agosto 2020 tramite la mortale neurotossina.

Di conseguenza, l’amministrazione di Joe Biden ha imposto nuove misure per punire la Russia per quello che ha descritto come “il tentativo di Mosca di avvelenare il politico dell’opposizione Alexei Navalny con un agente nervino lo scorso anno.” In merito, lo annuncia la Reuters: questo martedì, Washington ha lanciato nuove sanzioni contro sette alti funzionari russi e 14 entità.

La reazione della Russia è stata subitanea. “Tutto questo è solo una scusa per continuare a interferire apertamente nei nostri affari interni.”, ha riferito la portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova in un comunicato.

Pertanto, la Federazione Russa invita i colleghi USA e UE a non giocare col fuoco e risponderà alle sanzioni per il caso Navalny “in base al principio di reciprocità“, ma la reazione “non sarà necessariamente simmetrica.” Zakharova ha incorniciato le nuove misure “una mossa ostile antirussa.”

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Navalny in Russia (Getty Images)

La portavoce del Ministero degli Esteri russo ha ultimato il suo discorso ricordando che indipendentemente dalla sanzioni imposte dell’America e dall’Unione Europea, la Federazione Russa continuerà a difendere i propri interessi nazionali in maniera coerente e rigorosa, respingendo qualsiasi forma di aggressione.

Fonti The Moscow Times, Reuters

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