24 enne in carcere in “condizioni disumane”: dall’isolamento al calvario

La raccapricciante esperienza in carcere di un 24enne si trasforma in un vero calvario: dall’isolamento alle condizioni disumane.

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Carcere ( Getty Images)

La storia raccapricciante di ragazzo di ventiquattro anni, in galera dal 2019 per tentata rapina, scuote l’opinione pubblica. Costretto per mesi ad un calvario nel carcere di Torino, adesso il racconto della drammatica esperienza è stato divulgato pubblicamente dalla famiglia del 24enne. Due anni da scontare diventano gradualmente per il giovane un vero e proprio incubo. Inizialmente sconta la sua pena all’istituto penitenziario di Verbania. Poi il trasferimento nel carcere torinese dopo essere stato sottoposto ad una perizia psichiatrica. Al ragazzo viene diagnosticato il disturbo di personalità borderline.

Venuto a conoscenza della perizia, il papà del ragazzo, si espone per alcune sedute di psicoterapia. Ma la risposta dal carcere è di tutt’altra valenza. Il ragazzo, senza ricevere le cure adeguate alla sua condizione, prova dunque a togliersi la vita. In seguito al gesto estremo  verrà subito fatto ricoverare in maniera preventiva nel reparto di psichiatria. Qui inizia la parte peggiore della sua esperienza, invece di restare soltanto qualche giorno in osservazione, il giovane resterà in isolamento ne “la liscia” fino allo scadere della sua pena.

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Torino, 24enne in carcere: “le condizioni disumane”

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Banksy Escaping Prisoner Artwork (Getty Images)

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Carcere (Getty Images)

Fortunatamente adesso il ragazzo è in buone mani e pare che gli incaricati in merito alla questione si stiano apprestando a fare giustizia sul suo caso. L’isolamento infatti di un detenuto secondo la legge, oltre a tutti gli abusi subiti in questo caso, non potrebbe continuare per più di quindici giorni.