Coronavirus, il bollettino del 26 marzo: 23.987 casi e 457 vittime

Il Ministero della Salute, nella giornata di oggi venerdì 26 marzo, ha comunicato i numeri dell’epidemia da coronavirus in Italia tramite bollettino.

Bollettino coronavirus mappa regione
(Ministero della Salute)

Il Ministero della Salute ha diffuso il bollettino relativo all’epidemia da Coronavirus. Stando ai dati odierni, i casi di contagio complessivi dall’inizio dell’emergenza sono saliti a 3.488.619 con un incremento rispetto a ieri di 23.987 unità. In aumento ancora il numero dei soggetti attualmente positivi che ad oggi sono pari a 566.711 (+3.753), così come i pazienti ricoverati in terapia intensiva3.628 in totale e 8 in più di ieri. I guariti sono 2.814.652, ossia 19.764 unità in più rispetto a ieri. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 457 decessi che hanno portato il bilancio totale delle vittime a 107.256.

La Regione Emilia Romagna, si legge nelle note, ha comunicato l’eliminazione di 13 casi, positivi a test antigenico ma non confermati da tampone molecolare. Per la stessa ragione, la Provincia Autonoma di Bolzano ha sottratto 4 casi dal totale.

Coronavirus, bollettino: i numeri in Italia di giovedì 25 marzo

Coronavirus bollettino 26 marzo
(Getty Images)

Pubblicato nella giornata di ieri il consueto bollettino relativo all’epidemia da Covid-19 diffusasi in Italia. Stando ai dati del Ministero della Salute, i casi di contagio complessivi erano saliti a 3.464.543. Salivano ancora i soggetti attualmente positivi che ammontavano a 562.856, così come i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva che risultavano essere 3.620. Il numero dei guariti dall’inizio dell’emergenza era pari a 2.794.888. Si aggravava il bilancio delle vittime che portavano il totale a 106.799.

La Regione Emilia Romagna, si leggeva nelle note, segnalava l’eliminazione di 13 casi, positivi a test antigenico ma non confermati da tampone molecolare. Per la stessa ragione la Provincia Autonoma di Bolzano sottraeva 2 casi.

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Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di mercoledì 24 marzo

Il Ministero della Salute ha pubblicato nella giornata di mercoledì il consueto bollettino giornaliero relativo all’epidemia da Covid-19. Stando ai dati, i casi di contagio erano saliti a 3.440.862. Tornavano in aumento i soggetti attualmente positivi che ammontavano a 561.308, come i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva3.588 in totale. I guariti dall’inizio dell’emergenza erano 2.773.215. Il bilancio totale delle vittime saliva a 106.339.

La Regione Emilia Romagna, si leggeva nelle note, eliminava 20 casi, positivi a test antigenico ma non confermati da tampone molecolare. Per la stessa ragione, la Provincia Autonoma di Bolzano sottraeva 1 caso.

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Vaccino: Pfizer avvia sperimentazione sui bambini sotto ai 12 anni

La Pfizer-BioNTech ha dato il via alla fase di sperimentazione del vaccino anti Covid-19 sui bambini. L’azienda statunitense avrebbe iniziato la somministrazione sui soggetti avente età compresa tra i 5 e gli 11 anni.  Lo scopo è quello di coprire tutte le fasce della popolazione, e per quanto riguarda i più piccoli partire da quelli di età compresa tra i 2 ed i 5 anni e poi passare a quelli dai sei mesi ai 2 anni.

A commentare l’accaduto Roberto Burioni che si è detto pienamente soddisfatto di questo nuovo passo in avanti. Secondo gli esperti iniziare la sperimentazione e successivamente la somministrazione sui bambini si tratta di un’operazione fondamentale per la buona riuscita della campagna vaccinale. Il virus, infatti, continuerebbe a girare tra i bambini e questo ne potrebbe provocare un rafforzamento dettato dalle varianti.

Una circostanza da scongiurare la quale arrecherebbe di certo nuovi ed ulteriori problemi. A seguire Pfizer anche altre case farmaceutiche.

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Covid, scoperta in Val D’Aosta variante nigeriana resistente al vaccino

La questione “varianti” continua a destare preoccupazioni. Soprattutto in virtù del fatto che potrebbero essere diventate resistenti al vaccino. In Italia cresce la preoccupazione soprattutto all’esito della scoperta di un caso in Val D’Aosta di variante nigeriana. Un uomo residente in Val d’Ayas ne sarebbe risultato colpito. A rilevarlo il laboratorio dell’Istituto Zooprofilattico di Torino. Immediatamente è stato posto in isolamento domiciliare e si è provveduto a ricostruire tutta la sua rete di contatti.

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L’attenzione della comunità scientifica è catalizzata sulle potenzialità di queste nuove varianti. Restano ancora troppe variabili ignote, come l’aggressività, la capacità di trasmissione e se appunto siano resistenti alla somministrazione dei vaccini. Se così fosse si aprirebbe una nuova criticità.