Chi l’ha visto, il messaggio del conduttore russo alla famiglia di Denise Pipitone

Il conduttore del programma televisivo russo in cui Olesya Rostova ha fatto il suo appello ha inviato un messaggio alla famiglia di Denise.

 

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Il caso della scomparsa di Denise Pipitone è nuovamente sotto i riflettori a causa dell’appello di Olesya Rostova, una ragazza di 20 anni somigliante a Piera Maggio che racconta di essere stata rapita a soli 5 anni e di cercare disperatamente la sua mamma.

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Il conduttore invia un video messaggio alla famiglia di Denise Pipitone

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Dopo la messa in onda del programma televisivo russo in cui una ragazza ventenne, Olesya Rostova, ha lanciato l’appello affinché venisse ritrovata la sua mamma si riaccendono i riflettori sul caso della scomparsa di Denise Pipitone.

Alla registrazione del programma ha partecipato anche l’avvocato Giacomo Frazzitta, legale della famiglia della piccola Denise. In queste ore, però, l’opinione pubblica si è indignata per come la televisione russa si è occupata del caso.

Così dopo poche ore dalla messa in onda, il conduttore russo della trasmissione, che parla benissimo l’italiano, ha registrato un videomessaggio per Piera Maggio in cui chiarisce il contesto in cui è maturato il dibattito.

Buongiorno – dice il conduttore russo – comprendiamo le preoccupazioni di tutti i telespettatori italiani e voglio scusarmi con i genitori di Denise per avervi fatto aspettare. Vi spieghiamo come è successo. Non pensavamo che Olesya fosse al centro dell’attenzione di tutta Italia. Dopo l’appello di Olesya abbiamo ricevuto tantissime segnalazioni provenienti da parti remote del nostro Paese e per questo il nostro team ha viaggiato. Noi non potevamo diffondere dati sensibili di Olesya per questo abbiamo dovuto aspettare per conoscere il risultato. Non volevamo ferire assolutamente i sentimenti di nessuno”.

Lo vedo come un atto dovuto – ribatte il giornalista corrispondente da Mosca della Rai – perché si sono resi conto di aver ferito i sentimenti di persone che attendono anche solo un segnale per rimanere“.

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Volevo aggiungere una nota di colore – controbatte l’avvocato Giacomo Frazzitta – se l’avessi saputo gli avrei chiesto dove compra le magliette perché anche quella di ieri era molto interessante“.