Denise Pipitone, Piera Maggio scrive a una giornalista in diretta

La speranza che Olesya Rostova sia Denise Pipitone è sempre accesa e durante la trasmissione “La vita in diretta” del 7 aprile Piera Maggio ha inviato un messaggio alla giornalista proprio mentre era in diretta per dare ulteriori informazioni. 

 

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Rimane alta l’attenzione sul caso della scomparsa di Denise Pipitone 17 anni fa e Olesya Rostova, la ragazza russa che si è rivolta a una trasmissione televisiva del suo paese per cercare la sua mamma.

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Piera Maggio interviene a in diretta su Rai 1

Denise Pipitone Olesya Rostova
Denise Pipitone Olesya Rostova (Stretto web)

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Il mio avvocato non ha mai parlato con i giornalisti, né con quelli di Fanpage e nemmeno con il Corriere della Sera“. Queste le parole che Piera Maggio, la mamma di Denise Pipitone, ha scritto in un messaggio alla giornalista Ilenia Petragalvina inviata di “La vita in diretta” proprio mentre era collegata con il conduttore Alberto Matano.

C’è un accordo con un embargo e una trattativa legale con la televisione russa. “Da quello che emerge però noi siamo portati a pensare che Olesya non sia Denise anche perché se fosse stato il contrario sarebbe stato proprio difficile contenere l’emozione“, ribatte il conduttore e giornalista di “La vita in diretta” Alberto Matano.

I risultati delle analisi sono stati portati in Procura – spiega Ilenia Petragalvina –. Questo è un passo che cambia il racconto che abbiamo fatto finora perché prende corpo una linea istituzionale con l’attivazione dell’Interpol che comincia a prendere contatti con la polizia russa proprio perché se sarà necessario fare ulteriori accertamenti come l’acquisizione del Dna è un’operazione che potrà essere fatta dai corpi istituzionali. Il procuratore capo invece non ha nulla da dire. Di ora in ora possono cambiare i connotati di questa storia ricordando però che qui c’è mamma Piera che chiede di attendere“.

Intanto, però, il corrispondente di Rai 1 da Mosca spiega ad Alberto Matano quali sono le caratteristiche del programma televisivo russo in cui è comparsa per la prima volta Olesya Rostova: “Questo programma per circa un’ora ogni giorno non si occupa solo di persone scomparse ma anche di casi di cronaca di vario genere. Quello di cui si accusa il canale russo di spettacolarizzare il dolore da una parte è vero ma dall’altra ho notato che rispettano la privacy perché anche lo stesso test del Dna non viene fatto pubblicamente“.

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Secondo Roberta Bruzzone ci sono stati degli errori in questi 17 anni. “Ci sono stati problemi legati alle intercettazioni. Ricorderemo tutti lo sbaglio sulla perquisizione e la sostanziale assenza di collaborazione da parte dei cittadini di Mazzara del Vallo. Questa vicenda è nata male ed è continuata anche peggio”.