Locatelli: migliora la situazione epidemiologica del Paese

Il presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli ha dichiarato un miglioramento progressivo dell’andamento epidemiologico 

migliora l'andamento epidemiologico
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Franco Locatelli, il presidente del Consiglio superiore di Sanità, ha annunciato i risultati dell’andamento epidemiologico del Paese confermandone il netto miglioramento rispetto allo scorso marzo. Un segnale positivo dovuto indubbiamente alle restrizioni previste e applicate dal relativo decreto.

“Per la terza settimana consecutiva” – afferma il presidente – “c’è una riduzione della diffusione del contagio”. Il dato limite sull’incidenza dei contagi ogni 100 mila abitanti è nettamente migliorato con valori che sono scesi ai 185 contro i 239 della settimana precedente. Cala anche l’indice Rt che si attesta intorno allo 0.92 insieme al numero dei soggetti ricoverati nelle terapie intensive.

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Locatelli: riduzione del contagio confermata per tre settimane

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Il presidente del Consiglio superiore di Sanità Locatelli ha confermato un miglioramento sul piano dei contagi confermato per la terza settimana consecutiva. La buona notizia però non deve far abbassare la guardia pena una regressione verso le condizioni preoccupanti dello scorso marzo.

Sono stati proprio gli interventi pianificati a consentire un progressivo cambiamento. Resta però fondamentale studiare un piano strategico per le riaperture. “Le aperture” – continua Locatelli – “vanno certamente fatte per rispondere alla crisi economica e sociale, ma devono essere ben ponderate in funzione dei numeri“.

Il presidente chiarisce anche in merito alle dosi non destinate alle “categorie prioritarie“. Quelle che, infatti, sono destinate ad “altro” riguardano i soggetti vulnerabili al di sotto dell’età considerata più a rischio e le persone che vivono loro accanto; vi sono poi i carcerati, i donatori di sangue e i tecnici che si occupano di analizzare in laboratorio i tamponi. Il miglioramento della situazione – secondo Locatelli – potrà procedere parimenti al proposito, più volte annunciato, di raggiungere i 500 mila vaccinati giornalieri: un obiettivo fallito finora a causa dei mancati approvvigionamenti e non per manchevolezze logistiche.

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Sul problema relativo al timore legato al vaccino di AstraZeneca, il presidente ribadisce l’assoluta efficacia del farmaco che protegge “dal rischio di malattia grave e di morte”. Occorre ristabilire la fiducia nel vaccino e abbandonare l’idea di confusione che è stata generata: quanti dovranno fare il richiamo e gli over 60 possono assumere il farmaco senza esitazione.