Cashback italiani distrutti: tutto escluso. Ora si fa dura

Il  è stato escluso dal Recovery Plan: quali sono i possibili scenari sul futuro della misura fortemente voluta dal Governo Conte. 

Cashback carte supermercati
(tomekwalecki – Pixabay)

La domanda dei cittadini italiani è al momento una sola: cosa ne sarà del Cashback? Il Governo Draghi ha presentato il Piano Nazionale di Resistenza e Resilienza e ha deciso di non confermare questa misura. Il Governo Conte II, a cavallo tra dicembre 2020 e gennaio 2021, lanciò questo sistema di incentivi per favorire i pagamenti con carte di credito, di debito o strumenti elettronici a favore del contante.

Con questo strumento, lo scopo del Governo precedente era quello di ridurre l’evasione fiscale e di aiutare i negozi fisici fortemente colpiti dalla pandemia. Tra lockdown, quarantene e zone rosse, gli italiani hanno speso tantissimo sul web. Lo Stato decise per l’appunto di escludere dal Cashback i negozi sul web e i siti Internet. Per coloro che utilizzano carte e app per pagare è previsto un rimborso pari al 10% per un tetto massimo di 300 euro l’anno. I cittadini concorrono inoltre per il Super Cashback, il premio dal valore di 1.500 (ogni 6) mesi per i primi 100.000 cittadini della speciale classifica (per salire in classifica occorre fare tantissime transazioni). Dal momento che il Cashback è stato escluso dal Recovery Plan, gli italiani si interrogano sul futuro di questa (comunque) importante misura.

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Cashback, cosa succede? I possibili scenari

Pagamento pos col bancomat per il cashback
Pagamento bancomat per il cashback – Pixabay

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Lo strumento fortemente voluto da Conte è piaciuto a molti italiani: i cittadini hanno scaricato l’App IO per ottenere i rimborsi e hanno iniziato ad acquistare sempre di più utilizzando le proprie carte. Il Governo precedente aveva stanziato circa 4,77 miliardi di euro per il Cashback: una cifra considerevole. La maggioranza del Governo Draghi, invece, non hanno mai appoggiato in pieno questo strumento di incentivi.
La prima scadenza del Cashback è prevista per luglio: è molto probabile che lo strumento sarà totalmente messo da parte. Va sottolineato, comunque, che nessun membro del Governo ha rilasciato dichiarazioni. Molti gruppi politici vogliono destinare i fondi del Cashback per altre priorità: gli unici a difendere ancora questo strumento sono proprio quelli del Movimento Cinque Stelle. Come se non bastasse, le numerose falle del sistema hanno sicuramente contribuito ad aumentare i dubbi. Tantissimi cittadini hanno cercato di aggirare in ogni modo il sistema per ottenere maggiori rimborsi e per scalare la classifica dei 100mila. Lo Stato ha fortunatamente cancellato questi furbetti dalla graduatoria.

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cashback: accumulo transazioni
(Photo Illustration by Justin Sullivan/Getty Images)

Il prossimo luglio, se il Cashback sarà confermato, diventerà uno strumento totalmente diverso da quello che conosciamo. Il Governo, con molta probabilità, cercherà di cancellare tutte le falle presenti nel sistema e di evitare sprechi.