Covid-19, il bollettino del 12 maggio: 7.852 nuovi casi di contagio e 262 vittime

Il Ministero della Salute, nella giornata di oggi mercoledì 12 maggio, ha comunicato i numeri dell’epidemia da coronavirus in Italia tramite bollettino.

Bollettino coronavirus mappa regione
(Ministero della Salute)

Il Ministero della Salute ha appena pubblicato sul proprio sito il consueto bollettino relativo all’epidemia da Covid-19 diffusasi nel nostro Paese. Stando ai dati odierni, le persone risultate positive al virus dall’inizio dell’emergenza sono salite a 4.131.078, ossia 7.852 casi in più rispetto a ieri. Continua a decrescere il numero dei soggetti attualmente positivi che è pari a 352.422 (-11.437), così come quello dei ricoveri in terapia intensiva1.992 in totale e 64 in meno di ieri. I guariti complessivi nel nostro Paese sono ad oggi 3.655.112 con un incremento di 19.023 unità. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 262 decessi che hanno portato il bilancio totale delle vittime a 123.544.

La Regione Emilia Romagna, si legge nelle note, ha eliminato 3 casi, positivi a test antigenico ma non confermati da tampone molecolare, ed 1 caso in quanto giudicato non Covid-19.

Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di martedì 11 maggio

Coronavirus bollettino 12 maggio
(Getty Images)

Aggiornato ieri dal Ministero della Salute lo stato relativo all’epidemia da Covid-19 diffusasi in Italia. Stando alla tabella sanitaria, il numero dei casi di contagio dall’inizio dell’emergenza era salito a 4.123.230. Risultavano essere ancora in calo i soggetti attualmente positivi che erano pari a 363.859, così come i ricoveri nei reparti di terapia intensiva2.056 in totale. Il dato dei guariti era salito a 3.636.089. Purtroppo si aggravava ancora il bilancio delle vittime giunto al totale di 123.282.

La Regione Abruzzo, si leggeva nelle note, comunicava che nel totale dei decessi di ieri erano presenti 2 casi  avvenuti nei giorni scorsi. L’Emilia Romagna eliminava 3 casi dei giorni precedenti: 2 casi in quanto positivi al test antigenico ma non confermati da tampone molecolare e 1 giudicato non Covid-19. La Provincia Autonoma di Bolzano segnalava che tra i 53 nuovi casi confermati da test molecolare, 26 derivavano da test antigenici successivamente confermati da PCR.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Coronavirus, il bollettino dell’11 maggio: 6.946 nuovi casi e 251 vittime

Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di lunedì 10 maggio

Il Ministero della Salute ha pubblicato lunedì il bollettino relativo allo stato dell’epidemia da Covid-19 diffusasi in Italia da oltre un anno. Stando ai dati, i casi di contagio complessivi erano saliti a 4.116.287. Ancora in calo i soggetti attualmente positivi che ammontavano a 373.670, così come i pazienti ricoverati in terapia intensiva2.158 in totale. I guariti dall’inizio dell’emergenza erano pari a 3.619.586. Il bilancio totale delle vittime saliva a 123.031.

La Regione Emilia Romagna, si leggeva nelle note, comunicava che dai casi erano stati eliminati 3 casi, positivi a test antigenico ma non confermati da tampone molecolare.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Covid-19, il bollettino del 10 maggio: 5.080 nuovi casi e 198 decessi

Covid-19, slittamento del coprifuoco: il parere di Franco Locatelli

Il professor Franco Locatelli, ospite della trasmissione Agorà, si è espresso in merito a numerosi punti caldi. In primis sulla questione coprifuoco, la cui decisione sull’allungamento sarebbe in questi giorni al vaglio del Governo. L’Esecutivo, alla luce anche del consueto monitoraggio del 14 maggio, potrebbe infatti valutare di posporlo. Per Locatelli è possibile che venga assunta tale decisione e che nulla avrebbe in contrario, pur specificando che in ogni caso è una scelta che spetta alla politica.

Quanto all’uso della mascherina, il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità non sì è sbilanciato. A suo avviso, e secondo una recente pronuncia del centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie, bisognerà ancora attendere, almeno fino a quando una consistente parte della popolazione non sarà vaccinata. Stesso valga per gli abbracci ed i contatti ravvicinati. Ancora troppo presto.

In generale il quadro epidemiologico, tuttavia, ha sottolineato come stia mostrando segni di miglioramento. Il calo si sta registrando sia nei casi di contagio che in relazione alla pressione sulle strutture ospedaliere. Fortunatamente i ricoveri in terapia intensiva sono di molto inferiori rispetto ai primi di aprile, un dato che fa ben sperare.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Covid-19, slittamento del coprifuoco: il parere di Franco Locatelli

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Di certo tale quadro, ha chiosato Locatelli, non deve significare per gli italiani un lasciarsi andare. Nessuna faciloneria, niente di intentato. Mai come oggi bisogna procedere con la massima cautela, soprattutto per fare in modo che la campagna vaccinale proceda speditamente.