Gita con il parapendio si trasforma in tragedia: schianto fatale

Un uomo di 60 anni, residente ad Ascoli, è morto nel pomeriggio di ieri dopo essersi schiantato con il parapendio a Castelluccio di Norcia (Perugia).

Parapendio
(Gerhard Bögner – Pixabay)

Doveva essere una giornata di svago, invece si è tramutata in una tragedia. Un geometra di 60 anni, nella giornata di ieri, si è schiantato con il parapendio a Castelluccio di Norcia (Perugia). Purtroppo la zona impervia, in cui è avvenuto il sinistro, ha reso difficile le operazioni di soccorso.

Intervenuta – per tale ragione- l’eliambulanza, sono state tentate tutte le manovre di rianimazione: per l’uomo, tuttavia, non c’è stato nulla da fare. L’impatto sarebbe stato troppo violento e con ogni probabilità il decesso sarebbe avvenuto sul colpo.

La procura nelle prossime ore valuterà se disporre o meno l’autopsia sulla salma del 60enne.

Perugia, geometra di 60 anni muore con il parapendio: impatto fatale

Avrebbe perso quota, forse a causa di una manovra errata compiuta per il forte vento, e il parapendio si sarebbe schiantato contro una parete rocciosa. Questo il motivo per il quale Gianni Cacciatori -un geometra di 60 anni- nel pomeriggio di ieri sabato 26 giugno, avrebbe perso la vita.

Eliambulanza
Eliambulanza (zenitfotovideo.it – Adobe Stock)

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L’uomo, recatosi a Castelluccio di Norcia in provincia di Perugia, per una gita fuoriporta, con ogni probabilità sarebbe morto sul colpo. L’impatto, troppo violento, non gli avrebbe lasciato scampo riporta la redazione de Il Corriere Adriatico. Immediata la chiamata ai soccorsi sopraggiunti ai piedi del Monte Vettore insieme agli operatori del Sasu (Soccorso Alpino e Speleologico Umbria) ed ai Vigili del Fuoco.

Purtroppo, il luogo in cui è avvenuto il sinistro ha richiesto l’intervento di un’eliambulanza considerata l’impervietà della zona. A bordo del mezzo, sarebbero state tentate tutte le operazioni di rianimazione, ma per l’uomo era ormai troppo tardi. Lo schianto sarebbe stato fatale. La procura di Spoleto ha aperto un’indagine sull’accaduto ed a breve deciderà se disporre o meno l’esame autoptico, anche all’esito di una prima valutazione del medico legale.

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La tragedia si sarebbe consumata sotto gli occhi di alcuni amici che avevano partecipato all’escursione insieme al 60enne. Immane il loro dolore dopo aver realizzato l’accaduto.

Carabinieri
Carabinieri (marcodotto – Adobe Stock)

Lo spostamento della salma è avvenuto dopo aver ricevuto l’autorizzazione, riferisce Il Corriere Adriatico, da parte di carabinieri.