Denise Pipitone. Rivelato contenuto della lettera anonima a “Chi l’ha visto?”

Denise Pipitone. Nella puntata di “Chi l’ha visto”, andata in onda il 7 Luglio, è stato rivelato il contentuto della lettera anonima inviata all’avvocato di Piera Maggio

 

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Nel maggio scorso una lettera anonima, scritta in stampatello, è pervenuta presso lo studio dell’avvocato Giacomo Frazzitta, professionista legale incaricato dalla famiglia Maggio / Pulizzi in merito al caso della scomparsa della loro figlioletta, Denise Pipitone.

La bambina è scomparsa, com’è noto, 17 anni fa dalla cittadina di Mazara Del Vallo, provincia di Trapani, precisamente il 1° Settembre 2004. False piste, omissioni, minacce, insabbiamenti: questo e molto altro ha fatto si che della piccola si perdesse ogni traccia.

Nella famigerata lettera anonima si fanno precisi nomi e cognomi dei presunti responsabili, ci sono indicazioni spaziali precise e, secondo quanto dichiarato dallo stesso avvocato Frazzitta, è considerata attendibile. Vi sono scritti, infatti, particolari dettagliati di circostanze mai diffuse pubblicamente che solo un testimone oculare potrebbe esserne a conoscenza.

Nella puntata del 7 luglio della trasmissione di servizio “Chi l’ha visto?” è stato finalmente possibile sapere il contenuto.

Denise Pipitone: cosa c’è scritto nella lettera anonima

É stata la paura a frenare l’autore della lettera dal farsi avanti prima dell’anno in corso. La tempesta mediatica, la vista di quella mamma ancora così disperata che grida giustizia, devono averlo convinto a parlare finalmente dopo tanto tempo. Inizia così la missiva, scritta in stampatello: “Sono 17 anni che so dei fatti sulla bambina scomparsa, Denise Pipitone, e sono sicurissimo al cento per cento che è la realtà dei fatti”.

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La persona in questione racconta che, quel tremendo mercoledì del 2004, stava tornando a casa dopo aver lavorato, quando un’auto blu scuro, sfrecciando a tutta velocità e superando tutti gli altri mezzi in coda, urtò il suo specchietto retrovisore. Il testimone accostò per verificare il danno. Vide e sentì chiaramente la piccola Denise urlare: “Aiuto, mamma!”.

“Sono stati loro al 100%”. Chi sono questi “loro” a cui si riferisce? Continua: “Al lato guida il tunisino, il ragazzo di Gessica Pulizzi. La bambina gridava forte, piangeva dicendo aiuto, ho sentito l’urlo. La bambina, come ho immaginato io, era buttata dietro dalla signora che la teneva con i piedi oppure a fianco messa bassa”. A Denise è stata tappata la bocca per farla smettere di chiedere soccorso. “Credetemi io ero fermo e ho visto tutto, ho paura di parlare, ho famiglia e figli ma andate al sicuro, sono loro tre”. La localizzazione esatta dell’avvistamento è indicata tra Via della Pace e Via Salemi.

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Con questa missiva sarebbero confermati, dunque, i sospetti di Piera Maggio. La bambina sarebbe stata rapita dalla sorellastra, Jessica Pulizzi, con la complicità della madre Anna Corona e dell’ex fidanzato Gaspare Ghaleb.

 

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La Pulizzi fu assolta dall’accusa di rapimento nel 2013 nel processo di primo grado dal Tribunale di Marsala, sentenza confermata dalla Corte d’appello nel 2015 e anche dalla Cassazione due anni dopo. Al termine del processo di secondo grado è avvenuta la prescrizione del reato.