Incendio nella periferia di Milano: vigili ancora in attività

L’incendio ha distrutto un palazzone della periferia est di Milano: saranno necessarie immediate verifiche strutturali 

Ancora attivi i vigili del fuoco a Milano
(screenshot da Instagram)

Ancora in attività i vigili del fuoco che, da domenica scorsa, continuano senza sosta a lavorare per sedare  e spegnere quanto ancora sta bruciando. Nel palazzo, un grattacielo sito in via Antonini a Milano, risiedevano ben 70 famiglie; tutte fortunatamente illese.

Lo ha annunciato il sindaco della città, Giuseppe Sala, che si augura possano essere “accertate rapidamente” eventuali “responsabilità”. Le fiamme che hanno travolto il palazzo hanno così lasciato senza un’abitazione le numerose famiglie che vi risiedevano: “nel palazzo non è rimasto nulla” – spiega un’inquilina del quarto piano –  e “c’è chi ha lasciato in casa gli animali domestici perché non si pensava che sarebbe stata una cosa così veloce e devastante“.

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Milano: il grattacielo in fiamme è ormai pericolante

Ancora attivi i vigili del fuoco a Milano
(Getty Images)

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Lascia tutti attoniti l’incendio che ha travolto il grattacielo di via Antonini senza lasciargli scampo: il palazzo è stato, infatti, letteralmente “divorato” dalle fiamme nonostante la facciata, da cui sembra si siano originate, fosse composta da materiale ignifugo secondo quanto riferiscono i residenti.

Diverso, invece, il parere dei vigili del fuoco che dichiarano di non aver “mai visto una cosa così a Milano”; secondo il comandante, Giuliano Santagata, “è probabile che la facciata fosse fatta di materiale molto combustibile”. Ora, però, bisogna concentrarsi sugli accertamenti strutturali, che saranno affidati al personale competente, al fine di poter escludere o confermare eventuali crolli.

Stando a quanto riferito dall’amministratore del palazzo, Augusto Bononi, anche la ditta costruttrice si è detta meravigliata dell’accaduto. Intanto “la magistratura è già al lavoro per chiarire la dinamica” – scrive sui social il sindaco Sala – “la Torre del Moro è stata costruita poco più di dieci anni fa e non è accettabile che un edificio così moderno si sia dimostrato del tutto vulnerabile”.

Anche la Protezione civile è al lavoro per garantire una prima assistenza, necessaria a chi ha visto bruciare la sua casa ed ha perso tutto; la società Reale Mutua, che si occupa dell’assicurazione del palazzo, dovrà pensare al resto.