Confine italo-francese: 17enne muore folgorato sul tetto di un treno

La tragedia si è consumata a Ventimiglia: la vittima, originaria del Bangladesh, stava cercando di entrare illegalmente in Francia.

Treno
(Polonio Video – Adobe Stock)

Un giovane migrante di 17 anni stava cercando di oltrepassare illegalmente il confine francese la sera della scorsa domenica (29 agosto) prima di perdere la vita, folgorato sul tetto di un treno. L’episodio è avvenuto nei pressi di Ventimiglia, al confine Italia-Francia. L’associazione Roya Citoyenne ha chiesto un’urgente mobilitazione politica, prevista per questo sabato (4 settembre) alle ore 12:00, nella stazione di Nizza; lo scopo: “far capire che le frontiere sono complici” di queste tragedie.

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Situazione intollerabile, Roya Citoyenne: “È ora di alzare la voce”

 

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I fatti risalgono a domenica sera 29 agosto. Secondo le ricostruzioni riportate da Cnews, il migrante diciassettenne stava cercando di oltrepassare illegalmente il confine francese quando è rimasto folgorato sul tetto di un treno. La tragedia si è consumata nei pressi dell’ultima galleria ferroviaria di Ventimiglia, nel tratto i cavi dell’alta tensione arrivano ai 1500 volt. A 7 km di distanza dalla Francia, “la porta occidentale d’Italia” vicinissima a Mentone rappresenta per centinaia di migranti in viaggio l’ultimo stallo, il più duro, verso la tanto anelata meta.

La salma è stata recuperata dai vigili del fuoco e in seguito portata all’obitorio. Accorso sul luogo dell’incidente anche il sindaco locale Gaetano Scullino, il quale ha espresso “profondo sgomento”, chiedendo alla Rete Ferroviaria Italiana l’installazione di un nucleo fisso di protezione aziendale in collaborazione con la Polizia ferroviaria: il dispositivo, adibito al controllo dei treni in partenza e in arrivo da Ventimiglia, consentirà di evitare nuovi incidenti.

Ogni anno migliaia di migranti si dirigono verso la Francia tentando di oltrepassare il confine attraverso l’Italia, salendo sui treni o camminando lungo i binari: tentativi pericolosi che spesso si rivelano fatali; ma sono tentativi necessari agli occhi di chi non ha alternative. Sono almeno 20 gli esuli che hanno perso la vita in quest’area negli ultimi anni nel tentativo di sfuggire ai controlli della polizia.

“Sappiamo tutti che non è il primo e non sarà l’ultimo se l’intero sistema qui non cambierà presto!” – gridano i rappresentati dell’associazione Roya Citoyenne – “È ora di alzare la voce, è ora di dire ancora e ancora una volta che queste morti sono causate da istituzioni che non si preoccupano della vita individuale e che disumanizzano le persone solo perché accusate di essere “illegali”. […] È tempo di far capire alla gente che anche le frontiere sono complici.

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(himanshu gunarathna da Pixabay)

La migrante più giovane, la 17enne eritrea Milet Tesfamariam, è morta investita da un tir mentre percorreva a piedi la galleria al confine italo-francese.

Fonte Cnews