La sfogliatella napoletana, tutto il gusto della tradizione in un sol boccone

La sfogliatella, che goduriosa invenzione. Passeggiare tra i vicoli di Napoli ed inebriarsi di odori, suoni, colori e sapori. Se non puoi andare nella città partenopea a bearti di così tanta magnificenza, non disperare, porteremo la sua tradizione a casa tua. 

Napoli - Castel Nuovo
Napoli – Castel Nuovo (pixabay)

La storia della sfogliatella napoletana risale al 1600, tra Furore e Conca dei Marini, in Costiera Amalfitana e più precisamente nel convento di Santa Rosa. All’epoca il luogo era abitato da alcune monache di clausura, in totale erano quattro, che per impegnare il tempo decisero di pasticciare qualche dolce. Le monache erano solite coltivare la terra, pregare, curare il bestiame, fare le faccende ed appunto cucinare. Un giorno, tra una cosa e l’altra e con l’intento di preparare qualcosa di buono, una di queste ebbe un ispirazione che ha cambiato la vita dei napoletani e non solo. La storia ha del paradossale dal momento che proprio dalle mani di una monaca ( sposa di Dio) sia nata la sfogliatella, un dolce paradisiaco apprezzato in tutto il mondo.

La suora si chiamava Clotilde, decise di riutilizzare della semola avanzata bagnata con del latte, aggiunse la ricotta, un liquore al limone ed un po’ di frutta secca. Alla meglio impastò farina, zucchero, latte, strutto, vino bianco, inserì il ripieno al suo interno chiudendo ogni dolcetto a forma di cappuccio di monaco. Ultimata la preparazione la infornò. Proprio in  quel preciso istante, nacque la Santarosa.

Il dolce ebbe un notevole successo ed arrivò a Napoli 200 anni più tardi, nel 1818, il noto Pasquale Pinturaro modificò la ricetta in un laboratorio dolciario di Via Toledo (una delle vie più importanti di Napoli). Pasquale era un mastro pasticcere che con piccoli accorgimenti inventò la sfogliatella, quella che tutti conosciamo. Negli anni il dolce è stato naturalizzato nei vari posti in cui si è diffuso e grazie ad uno strano scherzo del destino, oggi abbiamo il piacere di gustare due tipi di sfogliatelle, la riccia e la liscia.

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Come preparare la vera sfogliatella napoletana?

sfogliatella - pixabay
sfogliatella – pixabay

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Siamo pronti ad impastare, tiene a mente che con questa dose potrai realizzare 6 sfogliatelle medie, se necessiti di più dolci raddoppia la dose, il consiglio però è di prepararne 6 per volta.

Per preparare una sfogliatella napoletana riccia ti occorrono i seguenti ingredienti:

Per l’impasto: 100 ml di acqua – mezzo cucchiaio di miele (quello che preferite) – pizzico di sale – 70 gr di strutto ( o burro) – 250 gr di farina 00

Per il ripieno: arancia candida q.b. – 1 tuorlo d’uovo – 200 ml di latte – 100 gr di semolino – 200 gr di ricotta – 125 gr di zucchero

Preparare le sfogliatelle è molto semplice, inoltre il costo è davvero basso ed il tempo di cottura molto veloce.

Iniziamo la preparazione con l’impasto.

In una ciotola capiente versate l’acqua, la farina, il sale ed il miele. Iniziate ad impastare con le mani, otterrete un impasto granuloso, lavorate tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo. Ungete con lo strutto o con il burro, avvolgetelo in un canovaccio e lasciatelo riposare in frigorifero per 30 minuti.

Trascorso il tempo necessario l’impasto deve essere lavorato nuovamente, non preoccupatevi se risulterà molto duro, è normale. Dopo che si sarà ammorbidito cospargetelo ancora di strutto, avvolgetelo nel canovaccio e lasciatelo in frigorifero per 2 ore.

Successivamente tirate l’impasto dal frigo, fatelo riposare all’aria aperta per 30 minuti, stendetelo e formate dei rettangoli. La sfoglia deve essere molto lunga, ungetela con lo strutto più che potete. Completata l’operazione lasciatela riposare tutta la notte in frigo, arrotolata delicatamente la sfoglia su se stessa.

Napoli - pixabay
Napoli – pixabay

Per preparare il ripieno, in una ciotola uniamo la ricotta, l’arancia candida, lo zucchero e il tuorlo. In un pentolino scaldiamo il latte e versiamo a pioggia il semolino, mescolando in continuazione. Quando sarà pronto e freddo uniamolo alla ricotta e con una frusta mescoliamo energicamente.

Tirate il rotolo dal frigorifero, tagliate delle piccole fette dello spessore di 1 cm, farcite il centro con abbondante ripieno, in questa operazione aiutatevi con le mani. Formate un piccolo incavo e tenete l’impasto da riempire. Chiudete i lembi ed infornate in forno preriscaldato statico a 180° per 20 minuti.