Calcio, gli Europei tornano per la terza volta in Italia. Svelato quando

Per la terza volta l’Italia ospiterà gli Europei. A rivelare questo scenario Gabriele Gravina durante la sua partecipazione al format “Tiki Taka-La Repubblica del pallone”.

Serie B rivoluzione proposta presidente FIGC
(Getty Image)

Un sogno che diventa realtà. Per la terza volta gli Europei sembrano sbarcare in Italia, dando così forti emozioni a tutti i tifosi del Bel Paese. A rivelarlo Gabriele Gravina, dirigente sportivo italiano che dal 2018 ricopre la carica di Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio.

Classe 1953, di Castellaneta, è stato ospite durante il format di “Tiki Taka-La Repubblica del Pallone”, in onda su Italia 1. Durante la trasmissione è intervenuto su innumerevoli aspetti del mondo calcistico italiano, rivelando a Piero Chiambretti punti di vista inediti tra cui quello legato al luogo in cui saranno ospitati i prossimi Europei.

Nel 2028 i campionati europei di calcio potrebbero tenersi in Italia, tornando così nel Bel Paese per la terza volta.

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“Coltivo i sogni e cerco di realizzarli. Qualcuno mi sembra di averlo già realizzato. Mi auguro di far diventare questo sogno realtà per il bene del calcio italiano”, la parole condivise da Gravina in merito ai prossimi Europei previsti nel 2028.

Il dirigente sportivo oltre a essere intervenuto sui campionati europei di calcio in arrivo si è pronunciato in merito all’ipotesi di intitolare la via del Federcalcio a Mancini, affermando come sia d’accordo con questa proposta, ma come sia necessario rimandarla a metà novembre.

“Concentriamoci sulla qualificazione al prossimo mondiale che è un obiettivo molto importante per il nostro calcio”, la parole del Presidente. Rivelazioni inaspettate anche in merito alla figura di Cristino Ronaldo: secondo lui il fuori classe portoghese avrebbe fatto bene al calcio italiano, ma nonostante questo non sarebbe stato un buon acquisto.

Di seguito poi ha condiviso il suo desiderio di un futuro fatto da un calcio non violento, pulito, senza debiti e lontano da razzismo negli stadi.

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Campo da calcio (Foto di Markus Spiske da Pexels)

“Il calcio italiano non è in bancarotta, vive le difficoltà economiche come altri Paesi europei. In questo momento abbiamo grandissime difficoltà aggravate dalla pandemia”, ha poi proseguito.