Usa, nuovo “sgambetto” alla Cina: ulteriori frizioni con Pechino

Gli Usa, come l’Ue, hanno promesso il proprio supporto a Taiwan: la Cina non accoglie bene la notizia. Nuove tensioni.

Joe Biden
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden (Getty Images)

Gli Stati Uniti, come l’Unione Europea, avrebbero deciso di sposare la causa di Taiwan. Il Paese d’Oltreoceano ha promesso a Taipei supporto in caso di attacco da parte della Cina. Una decisione che Pechino non ha accolto di buon grado, manifestando le proprie ire nel corso della Commissione esteri del Parlamento. Un’invettiva quella cinese contro Biden che accusa il presidente di ingerenza in affari interni al Dragone.

Usa a sostegno di Taiwan: Cina furibonda accusa gli States

Viola il principio di una sola Cina” la manifestazione di supporto degli Usa a Taiwan. Questa, riporta Il Sole 24 Ore, la chiave di lettura data della Commissione esteri del Parlamento cinese alle ultime dichiarazioni del Presidente Usa Joe Biden.

Cina
(Getty Images)

In sintesi lo stesso commento che Pechino aveva fatto una volta appresa la notizia che anche l’Ue manifestava il proprio appoggio a Taipei.

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La Commissione avrebbe rilevato, dunque, una illegittima ingerenza che si aggiunge al già criticato protocollo Europeo per la difesa dell’Isola, da Pechino in toto respinto. Un documento all’interno del quale sarebbe stata mostrata ampia disponibilità a concludere accordi di carattere economico. Una circostanza che aggiunge il carico da novanta ad una insofferenza già palesata dalla Cina che nel 2020 aveva stretto un accordo sugli investimenti con l’Ue ora congelato.

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La dichiarazione degli Stati Uniti aggiunge, quindi, un altro mattone al muro creatosi con la Cina. Dal momento della sua elezione, Biden avrebbe sempre ribadito il suo supporto all’Isola. Un’intenzione mal tollerata dal Dragone. Quindi, le sue ultime dichiarazioni – hanno precisato fonti governative- non sarebbero da leggere come cambio di rotta politica, ma come mero perseguimento di un obbiettivo già fissato.

Tsai Ing-wen
Il capo del Governo di Taiwan Tsai Ing-wen (Getty Images)

Tale commento pare sia reso necessario perché in questo momento il quadro di Taiwan sarebbe ancora più critico. Tra l’Isola e la Cina i rapporti sarebbero ancor più precari ed il timore di Taipei sarebbe quello di un potenziale attacco su larga scala già nei prossimi 4 anni.