Ferita da un colpo di pistola in casa: giovane donna muore in ospedale

Una donna di 33 anni è morta all’ospedale di Teramo dove era stata ricoverata dopo essere rimasta ferita da un colpo di pistola. Indagano i carabinieri.

Pistola
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Non ce l’ha fatta la donna di 33 anni ricoverata all’ospedale di Teramo da domenica sera dopo essere rimasta ferita da un colpo di pistola. La 33enne, secondo quanto ricostruito, è stata ritrovata esanime domenica sera nella sua abitazione di Campiglio di Campli (Teramo) dai genitori che hanno lanciato l’allarme. Sul posto sono arrivati i soccorsi che hanno trasportato la giovane donna in ospedale, dove è deceduta nella notte tra lunedì e ieri. Su quanto accaduto è stata aperta un’inchiesta.

Teramo, ferita da un colpo di pistola alla testa: donna di 33 anni muore in ospedale

Nella notte tra lunedì 1 e martedì 2 novembre è morta Rachele Giannobile, la donna di 33 anni che si trovava ricoverata all’ospedale Mazzini di Teramo.

Ambulanza
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La 33enne, secondo quanto riporta la stampa locale e la redazione di Fanpage, domenica sera, 31 ottobre, sarebbe rimasta ferita alla testa da un proiettile partito da una pistola, una calibro 22 che aveva acquistato regolarmente due giorni prima in un’armeria denunciandone il possesso ai carabinieri. A ritrovare Rachele esanime sono stati i genitori che abitano al piano superiore della stessa casa. Immediata la chiamata al numero per le emergenze.

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Presso l’abitazione sono arrivati, in pochi minuti, gli operatori sanitari del 118 che hanno trasportato d’urgenza la giovane donna presso l’ospedale Mazzini. Qui i medici hanno disposto il ricovero in terapia intensiva ed hanno cercato di salvarle la vita, ma ogni sforzo è risultato vano: il cuore della 33enne ha smesso di battere dopo due giorni di agonia. I genitori hanno già dato l’autorizzazione per la donazione degli organi.

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Omicidio Verona morta 27enne pozza sangue dettagli
Carabinieri (Federico – Adobe Stock)

Ora sono in corso le indagini dei carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Teramo che ha aperto un’inchiesta sul caso. Gli investigatori, scrive Fanpage, hanno subito escluso la pista dell’omicidio, ma ipotizzano che possa essersi trattato di un gesto estremo o di un tragico incidente. Secondo quest’ultima tesi, ancora da confermare, Rachele sarebbe rimasta ferita da un proiettile partito accidentalmente, forse mentre puliva l’arma.