Usa-Cina, deposta l’ascia di guerra: sottoscritto importante accordo

Gli Usa e la Cina avrebbe sottoscritto un accordo che mitiga le restrizioni sui visti rilasciati ai giornalisti stranieri che operano nei rispettivi territori.

Joe Biden e Xi Jinping
Il presidente Usa Joe Biden e il presidente cinese Xi Jinping (Getty Images)

Toni distesi quelli tra Usa e Cina almeno in relazione ai visti da rilasciare ai giornalisti stranieri operanti nei rispettivi territori. Tanto pacati che le due potenze sarebbero giunte a sottoscrivere un accordo a mezzo del quale vengono allentate le restrizioni per il rilascio dei documenti.

L’intesa nasce dopo una grande tensione venutasi a creare dopo che alcuni reporter a Stelle e Strisce erano stati espulsi da Pechino durante il mandato di Donald Trump.

Usa-Cina, almeno sui visti dei giornalisti c’è intesa: firmato accordo

Joe Biden
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden (Getty Images)

Almeno su questo Usa e Cina avrebbero deposto l’ascia di guerra. Joe Biden e Xi Jinping, riferisce l’Ansa, si sarebbero seduti intorno allo stesso tavolo per cercare di mitigare le tensioni sorte in ordine alle limitazione dei visti per i giornalisti stranieri.

Una notizia che arriva direttamente dal Dipartimento di Stato americano che ha confermato quanto riportato dal China Daily. Ma quali sono i termini dell’accordo? New York Times, Wall Street Journal e Washington Post sono di nuovo autorizzati ad inviare propri corrispondenti in Cina. Non chiaro, però, se potranno tornare a Pechino quei professionisti che durante l’amministrazione Trump erano stati espulsi dal Paese del Dragone.

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Quando si verificò la vicenda, di contro gli States limitarono i visti per quasi un centinaio di giornalisti cinesi. Ora con l’intesa, i patti prevedono che verranno concessi certificati validi per un anno e rinnovabili per pari periodo. Sia la Cina che gli Usa hanno convenuto di dover intervenire sul punto, concedendo ai report di partire e tornare nei rispettivi paesi scongiurando l’evenienza per cui avrebbero potuto perdere il lavoro.

L’idillio di questa decisione, però, si inserisce in un quadro diplomatico molto più complesso. Se in ordine ai visti dei giornalisti si sarebbero venuti incontro, non può dirsi che questo clima disteso si rifletta sul resto della loro politica internazionale.

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L’appoggio degli Usa a Taiwan resta una ferita aperta per Pechino che continua a ribadire come atti di ingerenza di questo genere saranno mal tollerati. Lo stesso dicasi per l’Afghanistan dove il Dragone pare abbia trovato proficui interessi che non vuole in alcun modo mettere a repentaglio.

Xi Jinping
Il presidente cinese Xi Jinping (Getty Images)

Più volte ha ribadito il proprio sostegno ai Talebani, ma gli States continuano a battere sulla questione diritti umani. Fino a quando non verranno riconosciuti nessun accordo internazionale potrà essere stipulato e nessun dialogo sarà mai proficuo.