Tabaccai sul piede di guerra, “Siamo pronti allo sciopero”. Cosa ci aspetta da oggi, assurdo!

Sono evidenti le preoccupazioni delle associazioni di settore che non vedono nel nuovo decreto una possibilità di venire loro incontro in questo momento così difficile.

Da oggi le cose cambiano drasticamente per tutti gli esercenti, i commercianti ed i liberi professionisti che dovranno dotarsi per legge di POS altrimenti rischiano sanzioni pari a 30 euro più il 4% della transazione negata.

Tabaccai pronti sciopero nuovo decreto Pos
Tabaccheria (Facebook)

La legge parla chiara: nessuno potrà rifiutare ad un cliente un pagamento elettronico perché rischia una denuncia alla Polizia.

Assotabaccai Confesercenti però è contrario a tale normativa che non tiene invece conto della disastrosa situazione economica che stiamo attraversando. Riconosce certamente le finalità della normativa, ovvero dare un taglio all’evasione fiscale, però allo stesso tempo sostiene che questa prassi non farà altro che ritorcersi contro i piccoli titolari di imprese come le tabaccherie a gestione familiare.

Cosa chiede Assotabaccai? Si rischia un nuovo sciopero nazionale se le cose non cambiano.

I tabaccai si ribellano all’obbligo del POS, “Vogliamo essere esonerati!”

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Pos pagamento carte (Pixabay)

Per l’associazione di categoria il Governo deve intervenire per trovare una soluzione che soddisfi una doppia esigenza basilare, cioè quella di combattere l’evasione fiscale e tutelare i tabaccai.

La proposta è di “escludere dall’obbligo di pagamento con il POS alcuni prodotti ossia quelli sottoposti a regime di monopolio oppure in concessione”. Quindi ai tabacchi, ai giochi, ai valori bollati e alle ricariche telefoniche.

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Per Assotabaccai l’obiettivo è quello di eliminare oneri eccessivi per gli esercenti che molte volte hanno tasse imponibili maggiori rispetto ai singoli guadagni.

Se l’economia del Paese deve ripartire bisogna iniziare dal basso, aiutando le piccole realtà invece che gravare ulteriormente su di esse”, si legge nella nota.

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Si sta quindi giocando tutto sul filo del rasoio, con molti parlamentari (come l’onorevole Mauro Rotelli di Fratelli d’Italia e Federico Freni, sottosegretario del Ministero di Economia e Finanza, solo per citarne alcuni) pronti a fare battaglia finchè non si sarà trovato un compromesso sul tema.