I genitori di Archie chiedono ricorso a Corte Europea. Rinvio di 48 ore per un malore del padre

Ad Archie  potrebbe essere staccata molto presto la spina per la ventilazione artificiale che lo avrebbe tenuto in vita sino ad ora. I genitori aveva fatto ricorso per cercare di cambiare la sentenza

La coppia ha, però, perso. Secondo quanto riportato dalla BBC il padre del ragazzino, Paul, è stato colto da un malore per il forte stress emotivo subito dall’attesa della sentenza della Corte d’Appello di Londra. Sembrerebbe aver avuto un infarto o un ictus, tanto che è stato ricoverato d’urgenza in ospedale.

Potrebbero estubare il piccolo Archie i
da Pixabay

Archie, appena 12 anni, lo scorso 7 aprile era stato ritrovato senza sensi. Ancora non si sa la ragione, ma le ipotesi al vaglio sono molteplici, tra le tante anche quella di una challenge virtuale, che avrebbe sfidato il piccolo ad arrampicarsi su una rampa di scale con una corda alla gola. È così, infatti, che è stato trovato all’interno dell’abitazione di famiglia.

Le parole della sentenza della Corte di Giustizia sul caso Archie

Potrebbero estubare il piccolo Archie i
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Fin da subito i medici del Royal London Hospital sono stati chiari e hanno ritenuto il suo caso davvero difficile e perciò la sua guarigione quasi impossibile. Dall’incidente ha sempre vissuto in uno stato di incoscienza, quasi vegetativo, dato che la sua attività cerebrale era minima; inoltre la respirazione era regolata artificialmente per tenerlo in vita.
L’ospedale coinvolto, non vedendo speranze di ripresa, si è consultato con la la Corte di Giustizia, che ha deciso di autorizzare i medici a sospendere l’intubazione dicendo

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“Archie è morto a mezzogiorno del 31 maggio 2022, poco dopo la risonanza magnetica eseguita quel giorno.

La cessazione irreversibile della funzione del tronco cerebrale è definitiva. Autorizzo i professionisti medici del Royal London Hospital a cessare la ventilazione meccanica ad Archie Battersbee; a estubarlo, a interrompere la somministrazione di farmaci e non tentare alcuna rianimazione cardio o polmonare quando cessa la gittata cardiaca o cessa lo sforzo respiratori.

Se Archie rimane in ventilazione meccanica, il probabile esito per lui è la morte improvvisa e le prospettive di guarigione sono nulle. Non prova alcun piacere a rimanere in vita e il suo danno cerebrale è irrecuperabile. La sua situazione non migliorerà”.

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Dopo il malore del padre, però, è stato chiesto un rinvio di 48 ore per poter fare ricorso Alla Corte Europea dei diritti dell’uomo.